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Federico Cinà brucia le tappe, domina a Pune ed è in top-200 a 18 anni: ora c’è da sfatare la “maledizione Musetti”

Challenger 100 di Pune da assoluto dominatore fin qui per Cinà, approdato all'atto conclusivo senza concedere nemmeno un set agli avversari. Ora però va sfatato il tabù finali per avvicinarsi alla top-150

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Matteo Morace

Matteo Morace

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Lontano dai riflettori ATP dove era emerso l’anno scorso come il nuovo enfant prodige del tennis italiano, Federico Cinà conferma quanto di buono si dice e scrive di lui raggiungendo il traguardo della top-200 a soli 18 anni. Un risultato figlio della quarta finale Challenger conquistata in carriera, questa volta a Pune, dove non ha lasciato per strada nemmeno un set. Ora però c’è da sfatare il tabù finali.

Cinà domina a Pune e approda in finale

Dopo gli exploit nei Masters 1000 di Miami e Madrid le attenzioni del grande pubblico su Cinà erano un po’ calate, ma lontano dai riflettori ATP Federico sta continuando (e anche in maniera spedita) la sua crescita destreggiandosi egregiamente nel circuito Challenger. A conferma di ciò anche la finale conquistata a Pune (la più prestigiosa da lui raggiunta in carriera trattandosi di un Challenger 100).

Una finale ottenuta tra l’altro dominando tutti gli avversari affrontati fin qui, battuti senza perdere un set e nemmeno venire mai obbligato a un tie-break e vincendo ben cinque parziali senza concedere più di due gare all’avversario.

Federico già certo della top-200

Un risultato che proietta Cinà tra i primi 200 giocatori al mondo, traguardo che è già sicuro di raggiungere visto che attualmente ricopre la posizione n°198 nella classifica live e nessuno può scavalcarlo. Un traguardo incredibile, che lo proietta tra i migliori giovani talenti in circolazione, come conferma il fatto che sia quinto nella Race ATP Next Gen e il secondo miglior under-19 in classifica dietro a Justin Engel che lo precede di poche posizioni.

Ora però bisogna sfatare il tabù finali Challenger

Ora però per Cinà c’è da compiere un altro importante step, ovvero quello di sbloccarsi nelle finali Challenger. Un po’ come il nostro Lorenzo Musetti, che dopo i primi due titoli ATP ha perso tutte le finali nel circuito maggiore disputate in seguito, anche Federico infatti sta riscontrando qualche difficoltà a conquistare i tornei dopo essere approdato all’atto conclusivo, già raggiunto in tre tornei Challenger, tutti però di categoria inferiore (50) rispetto a quello di Pune.

Domani domenica 1 marzo alle 11:00 italiane Cinà proverà a infrangere questo tabù contro il britannico Felix Gill per aggiudicarsi il suo primo titolo Challenger e compiere un ulteriore balzo in classifica dove si ritroverebbe al n°183 in caso di trionfo.

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