Le qualifiche del GP d’Austria hanno riservato una notevole beffa per la Ferrari, che stava per conquistare la pole con Charles Leclerc (il quale si sarebbe così riscattato dopo un periodo che di recente è stato un po’ in ombra) per poi subire invece la rimonta di George Russell. Una rimonta in un certo senso agevolata (suo malgrado) dall’incidente di Max Verstappen, andato a muro nel giro decisivo del suo Q3 generando quindi il regime di bandiere gialle.
- La perplessità di Vasseur, che lancia una frecciatina alla Mercedes
- Leclerc: "Nulla contro Russell, ma perplesso sulla bandiera gialla"
- Hamilton scettico sulle possibilità di vittoria in gara: "Una chance solo con la strategia"
La perplessità di Vasseur, che lancia una frecciatina alla Mercedes
Se gli altri piloti hanno abortito il giro, tra cui lo stesso Leclerc, Lewis Hamilton e anche Andrea Kimi Antonelli (che ha sbagliato i calcoli e si è fermato pensando ci fosse una doppia bandiera gialla), Russell è stato agevolato dal fatto che le doppie bandiere sono scattate dopo il suo passaggio.
Secondo Frédéric Vasseur il numero delle bandiere è un “primo punto della questione”, come riporta Motorsport.com: metterne una sola in quel momento e in quel contesto potrebbe essere opinabile, secondo lui, considerato poi che è dovuta intervenire l’auto dell’assistenza medica e che in quel tratto “bisognava ridurre la velocità di almeno il 5%”. La cosa comunque “è finita lì”, stando anche alle decisioni degli steward che non hanno ravvisato irregolarità.
Ma pur nella correttezza dei regolamenti, Vasseur è rimasto comunque abbastanza perplesso da “una pole assegnata con una bandiera gialla”. A suo dire, in quella situazione, doveva essere doppia: “Non ci si può lamentare della sicurezza e poi dare delle penalità, magari nelle libere, quando uno non rallenta abbastanza. E per lo stesso motivo, si invoca la sicurezza cambiando la procedura di partenza e poi si cambia opinione come abbiamo visto oggi”.
Per il team principal non c’è spazio per le polemiche, ma non manca una frecciatina alle Mercedes: “È corretto dire che spesso la moneta gira dalla parte giusta per loro”.
Leclerc: “Nulla contro Russell, ma perplesso sulla bandiera gialla”
Dal canto suo Charles Leclerc, a Sky Sport, ha scagionato Russell da qualsiasi accusa: “Non ce l’ho con lui e non sono arrabbiato con nessuno: c’era una bandiera gialla, lui ha rallentato abbastanza, è andata così e non ci possiamo fare nulla”. Ma alla pari di Vasseur si è detto colpito dal fatto che sia stata sventolata una sola bandiera gialla: “Non ho visto l’incidente, ma la vettura di Max sì ed è stato un bel botto. Bisognerebbe discutere di questo”.
Hamilton scettico sulle possibilità di vittoria in gara: “Una chance solo con la strategia”
Il monegasco comunque domani partirà in seconda fila, accanto al poleman Russell. In seconda, come terzo in griglia, il compagno di squadra Hamilton, che non pensa si possa lottare per la vittoria se parliamo in termini di “pura velocità”, giacché la Mercedes è più prestante in questo senso. Secondo il britannico però la carta da giocare per la Ferrari sarà quella della “strategia”: “Potremmo avere così una chance, anche se vincere sarà un’impresa difficile: dovremo ricavare il massimo dei punti e cercare di tenere dietro una Mercedes. Se riusciamo con entrambe sarà perfetto”.
