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Ferrari power unit pessima, lo studio è impietoso: token ADUO manna dal cielo ma Schumacher spara a zero

La Ferrari ha un ottimo telaio disegnato da Serra ma ha sbagliato motore per via del budget cap però secondo analisi dati dovrebbe avere 2 token di ADUO per avvicinare la Mercedes anche se Ralf Schumacher resta pessimista

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Luca Fusco

Luca Fusco

Giornalista

Giornalista multimediale. Quando si accendono i motori, lui sgasa, impenna, derapa. E spesso e volentieri finisce sul podio

Un grande telaio, un pessimo motore. Questa è in estrema sintesi la Ferrari SF26. Almeno stando ad alcuni studi, analisi e considerazioni effettuate durante la sosta. Niente che già non si sapesse dopo le prime tre gare. Loic Serra ha costruito una gran bella monoposto dal punto di vista aerodinamico. I motoristi di Maranello non hanno fatto altrettanto. A questo punto non resta che aspettare che arrivi dalla FIA il tanto sospirato ADUO per consentire di recuperare parte del gap motoristico dalla Mercedes. Anche se il solito Ralf Schumacher è alquanto pessimista sulle chance di Hamilton e Leclerc.

Qui Maranello, abbiamo un problema: la power unit

Le prime tre gare della stagione hanno detto che la Mercedes è la macchina migliore, in termini di pacchetto aerodinamica-motore. La Ferrari c’è, in curva la SF-26 va molto forte, anche più delle frecce d’argento di Antonelli e Russell. Il maggior gap delle rosse è in termini di potenza, di recupero dell’energia, quella power unit rivoluzionata rispetto allo scorso anno di cui tanto si è parlato e si parla in ottica futura.

Secondo la giornalista di F1, Julianne Cerasoli, la Ferrari ha fatto scelte sbagliate riguardo alla power unit, ma a causa del budget cap, anche una volta accortasi di non andare nella direzione giusta non avrebbe potuto tornare indietro e fare i cambiamenti necessari. E adesso a Maranello confidano nell’ADUO per ribaltare la situazione.

Maranello confida nell’ADUO

Non tutti i mali vengono per nuocere. Il divario che la Ferrari ha accusato nei confronti della Mercedes in queste prime tre gare potrebbe finalmente tradursi in una spinta per colmare il gap con le frecce d’argento. Maranello avrebbe ricevuto l’approvazione della FIA per l’aggiornamento della power unit previsto per il 2026, secondo le regole ADUO. Ma di quanto? Secondo l’ADUO infatti un deficit del 2-4% consentirà un aggiornamento nel 2026 e uno nel 2027. Un deficit superiore al 4% consentirà due aggiornamenti nel 2026 e due nel 2027.

Lo studio sulle potenze PU: Ferrari punta al 4% di ADUO

Qui si instaura lo studio di Formula Data Analysis secondo cui stimando la potenza del motore a combustione interna (ICE) per ogni motorista, la Ferrari potrebbe aspirare a qualcosa più del 2%. Secondo questo studio la Mercedes svilupperebbe una potenza di circa 576 cavalli, la più alta. Alle sue spalle Red Bull Power Trains con 565.

Il problema della monoposto di Verstappen non è la PU sviluppata per la prima volta a Milton Keys ma il telaio da qui le polemiche interne nei confronti di Pierre Wachè che dopo la dipartita di Newey è diventato il direttore tecnico. Terzo posto per la Ferrari che sviluppa circa 552 cavalli, un deficit maggiore del tanto agognato 4% che dovrebbe consentire alla power unit della SF-26 di guadagnare 2 token di sviluppo subito, al pari di Audi e Honda.

Il pessimismo cosmico di Ralf Schumacher

ADUO o non ADUO c’è chi pensa che comunque vada la Ferrari non riuscirà a colmare il gap che la separa dalla Mercedes. Tra questi c’è il solito sempre caustico Ralf Schumacher. L’ex pilota tedesco, ora opinionista in varie tv, è stato molto diretto: “Ora tutto dipende dall’aggiornamento – ha dichiarato al podcast di Sky DeutschlandIpotizziamo che ci sarà uno sviluppo importante. Credo che Vasseur abbia compreso la situazione: la vettura si comporta bene, quindi da questo punto di vista ha un ottimo telaio”

Ma sui valori in pista, il fratello di Michael è abbastanza fatalista: “Non credo che la Mercedes sia più raggiungibile”. Ralf è convinto che ci sarà solo una sfida per il secondo posto tra Ferrari e McLaren. E dire che Jos Verstappen, padre di Max, sui social ha scritto che “Ralf dice un sacco di stron***e!” riguardo al fatto che secondo altre dichiarazioni del tedesco, la Red Bull starebbe pagando l’assenza di Helmut Marko.

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