Nell’assemblea di stamattina, la Lega Calcio Serie A ha indicato in Giovanni Malagò il suo candidato alla presidenza della Figc: l’ex presidente del Coni ha ricevuto il mandato con un’ampia maggioranza: 18 club su 20 hanno firmato a suo sostegno. A contribuire al suo successo anche il rifiuto alla candidatura di Adriano Galliani. Ma perché i club del massimo campionato hanno scelto proprio l’ex dirigente olimpico?
- Figc, Malagò il candidato alla presidenza della Serie A
- Gli altri possibili candidati
- Il rifiuto di Galliani
- Come Malagò ha battuto gli ex calciatori
Figc, Malagò il candidato alla presidenza della Serie A
Un dirigente indipendente rispetto al mondo del calcio, con una lunga esperienza nella politica dello sport e diversi successi alle spalle: queste le credenziali grazie a cui Giovanni Malagò ha conquistato la candidatura alla presidenza della Figc da parte della Lega Calcio Serie A, che l’ha scelto nell’assemblea tenuta stamattina. Malagò ha ottenuto un’ampia maggioranza, con 18 club su 20 che hanno firmato a suo sostegno: solo Lazio e Verona si sono astenute, anche se non si può affermare che abbiano votato contro perché, come riferito da Sky Sport, in assemblea non c’è stata una vera votazione. D’altra parte era nota la posizione di Claudio Lotito, presidente della Lazio e senatore di Forza Italia, allineato col Governo che spinge per il commissariamento della Figc, possibile solo qualora il vincitore delle elezioni del 22 giugno non ottenga la maggioranza assoluta.
Gli altri possibili candidati
Vedremo se Malagò riuscirà nell’intento, al momento la Lega di Serie B pare decisa a supportare il candidato della Serie A, ma all’interno del Consiglio Federale il voto di queste due componenti pesa complessivamente solo per il 24%. A questa percentuale potrebbe aggiungersi quella della Lega Pro (12%), ma per centrare l’obiettivo Malagò dovrà erodere voti anche dalla percentuale di Lega Nazionale Dilettanti (che pesa complessivamente per il 34%), Associazione Calciatori (20%) e Associazione Allenatori (10%), orientati rispettivamente al momento su altri nomi: Giancarlo Abete, Demetrio Albertini e anche Damiano Tommasi.
Il rifiuto di Galliani
La Serie A ha scelto Malagò perché ritiene che possa essere una figura in grado di unificare diverse componenti del sistema calcio: tra i principali supporter della sua candidatura c’è stato il presidente dell’Inter Beppe Marotta. Il Milan ha provato a indicare un’altra via, avanzando l’idea di candidare Adriano Galliani: l’ex a.d. rossonero si però è tirato fuori dalla contesa indicando proprio in Malagò il suo favorito. “Grazie a quei club che hanno pensato a me come candidato della Lega di Serie A per la presidenza federale ma non accetterò l’invito – ha dichiarato Galliani -. Ritengo che il miglior presidente della Figc possibile, e non solo come espressione della Serie A, sia Giovanni Malagò”.
Come Malagò ha battuto gli ex calciatori
Il nome di Malagò è stato preferito anche a quelli prestigiosi di ex calciatori che in diversi momenti sono stati accostati alla carica di presidente della Figc: oltre a Paolo Maldini, il cui nome era emerso sin dalle ore successive alle dimissioni di Gabriele Gravina, nei giorni scorsi erano spuntati fuori anche Alessandro Del Piero e Roberto Baggio. Figure che potrebbero rientrare in un piano più ampio di ristrutturazione della Federcalcio, ma che al momento i club di serie A hanno ritenuto di livello inferiore a quello dell’ex presidente del Coni.
Pur non citando espressamente Malagò, nell’intervista alla CBS Aurelio De Laurentiis aveva citato le ragioni di questa preferenza. “Alla Figc non serve un ex giocatore – aveva detto il presidente del Napoli – ma qualcuno che possa parlare politicamente con il governo e con i ministri per ottenere qualcosa che non abbiamo mai avuto. Per risolvere problemi fiscali e burocratici”. Vedremo se anche le altre componenti del Consiglio Federale della Figc la penseranno come ADL e i suoi colleghi della Serie A.
