Giovanni Malagò è praticamente seduto sulla poltrona di presidente della Figc: le dichiarazioni odierne dell’Associazione Calciatori e di quella Allenatori mettono fuori gioco il concorrente Giancarlo Abete e proiettano l’ex numero uno del Coni verso la vittoria delle elezioni del 22 giugno.
- Figc, Malagò prenota il ruolo di presidente
- La scelta di calciatori e allenatori
- Il concorrente Abete fuori gioco
Figc, Malagò prenota il ruolo di presidente
Dopo la Serie A, Giovanni Malagò conquista altri due “grandi elettori” del Consiglio Federale e si avvicina a grandi passi verso il ruolo di presidente della Figc. L’Aic e l’Aiac, ovvero l’Assocalciatori e l’Assoallenatori italiane, hanno dichiarato apertamente il loro supporto all’ex numero uno del Coni, il candidato della Lega Calcio Serie A alla successione di Gabriele Gravina. Malagò incassa quindi due sì fondamentali per l’equilibrio interno all’assemblea federale in vista delle elezioni del prossimo 22 giugno.
La scelta di calciatori e allenatori
“A poco meno di due mesi dall’Assemblea elettiva federale del 22 giugno – si legge in una nota congiunta di Aic e Aiac – e ormai in vista dell’ultimo giorno per la presentazione delle candidature alla carica di presidente della Figc, calciatori e allenatori hanno maturato un orientamento condiviso individuando in Giovanni Malagò la persona in grado di rispondere alle tante sfide del presente e soprattutto del futuro”. Poche righe che portano Malagò a un passo dalla maggioranza assoluta in Consiglio Federale e, dunque, alla vittoria delle elezioni.
Il concorrente Abete fuori gioco
Il voto dell’Assocalciatori pesa per il 20% dei voti complessivi interni all’assemblea, mentre quella dell’Assoallenatori è de 10%: sommando queste percentuali al 18% garantito dai voti della Serie A, Malagò raggiunge infatti il 48%. La soglia del 50% più uno è dietro l’angolo, a garantirla potrebbe essere la Lega Calcio Serie B, che pesa per il 6%: ufficialmente le società del campionato cadetto non si sono pronunciate, ma da tempo le loro posizioni sono vicine a quelle della Serie A.
A Giancarlo Abete, l’avversario di Malagò che può contare sul 34% della Lega Nazionale Dilettanti (a patto che gli aventi diritto votassero in blocco per lui) potrebbe non bastare neanche l’appoggio della Lega Pro (12%), che finora non si è pronunciata. Non è azzardato, dunque, considerare già oggi Malagò il presidente in pectore della nuova Figc.
