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Fiorentina, Atta è l’ultimo capolavoro Paratici: così ha beffato Inter e Milan. E i tifosi si ricredono su Commisso jr

La Fiorentina sorprende il mercato con il colpo Atta grazie al lavoro di Paratici. E cresce il consenso dei tifosi nei confronti della famiglia Commisso

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Alessio Raicaldo

Alessio Raicaldo

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Un figlio che si chiama Diego e la tesi di laurea sugli stadi di proprietà in Italia. Il calcio quale filo conduttore irrinunciabile tra passione e professione. Per Virgilio Sport indaga, approfondisce e scandaglia l'universo mondo dello sport per antonomasia

La Fiorentina piazza uno dei colpi più sorprendenti dell’estate e lo fa nel silenzio più totale. Arthur Atta vestirà il viola dopo un blitz orchestrato da Fabio Paratici, che è riuscito a superare la concorrenza di Inter e Milan grazie ai rapporti costruiti negli anni con entourage e Udinese. Un’operazione che conferma la nuova ambizione del club e che ha già acceso l’entusiasmo della piazza. Sui social, oltre ai complimenti per il direttore dell’area tecnica, stanno arrivando anche tanti attestati di stima nei confronti di Commisso jr., protagonista di una crescita sempre più evidente nella gestione del progetto viola.

Il blitz di Paratici sorprende tutti

L’affare Atta è nato lontano dai riflettori e si è chiuso in poche ore. Mentre Inter e Milan monitoravano il centrocampista senza affondare il colpo, la Fiorentina ha deciso di accelerare, sfruttando i rapporti privilegiati costruiti da Fabio Paratici nel corso della sua carriera. L’ex dirigente di Juventus e Tottenham seguiva il talento francese da tempo e ha individuato il momento giusto per convincere tutte le parti coinvolte. Un’operazione che testimonia quanto la nuova dirigenza viola sia pronta a muoversi con rapidità e discrezione.

Un’operazione intelligente anche dal punto di vista economico

Non è soltanto il valore tecnico di Atta a rendere importante questo acquisto. La Fiorentina avrebbe costruito una formula particolarmente vantaggiosa, con un investimento iniziale intorno ai 25 milioni di euro e una percentuale del 30% sulla futura rivendita lasciata all’Udinese, a fronte di una valutazione complessiva da circa 40 milioni. Una soluzione che permette ai viola di contenere l’esborso immediato senza rinunciare a un profilo considerato tra i più promettenti del panorama europeo. Un’operazione che dimostra visione e creatività sul mercato.

Dai colpi Dragusin e Viery ai prossimi obiettivi: il mercato viola prende forma

Quello di Atta non rappresenta un episodio isolato, ma l’ennesimo tassello di una strategia ben precisa. Dopo gli arrivi di Dragusin e Viery per rinforzare il reparto difensivo, la Fiorentina continua a puntare su giovani di grande prospettiva capaci di aumentare il valore della rosa nel presente e nel futuro. Parallelamente restano vivi diversi obiettivi offensivi come Koleosho, Lang e Zhegrova, nomi che confermano la volontà del club di costruire una squadra competitiva e ricca di talento. Il progetto tecnico sta assumendo contorni sempre più definiti.

I tifosi cambiano idea: pioggia di complimenti anche per Commisso jr.

Se Paratici è stato il grande regista dell’operazione, una parte importante dei tifosi sta riservando applausi anche a Commisso jr. Sui social sono numerosi i messaggi che sottolineano come la società stia finalmente mostrando una programmazione chiara e una capacità di intervenire con decisione sul mercato. Molti sostenitori, inizialmente scettici sul suo ruolo, oggi parlano di una crescita evidente nella gestione sportiva e nella vicinanza alle strategie del club. Il colpo Atta, in questo senso, viene interpretato come il simbolo di una Fiorentina più ambiziosa e organizzata, capace di anticipare concorrenti di primissima fascia.

C’è però una paura. Che tutti questi investimenti possano portare a una cessione eccellente e in tal senso il nome che più turba la tifoseria è quello di Moise Kean. Al momento non si registrano particolari voci sul bomber di Vercelli, tuttavia il mercato è ancora lungo e non va escluso un possibile addio. Occhio anche a Nicolò Fagioli, al quale Fabio Grosso vorrebbe affidare le chiavi del centrocampo. L’ex juventino piace a tanti, in Italia ma anche all’estero. Più digeribile, infine, la cessione di Albert Gudmunsson, la cui esperienza in riva all’Arno non è stata complessivamente così entusiasmante da generare timori e rimpianti.

Fiorentina, Atta è l’ultimo capolavoro Paratici: così ha beffato Inter e Milan. E i tifosi si ricredono su Commisso jr Ansa

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