Via all’era Paratici. Inizia l’avventura del ds scelto dal compianto Rocco Commisso per la missione salvezza. L’ex Juventus, liberatosi dal Tottenham ma di fatto già operativo durante la sessione invernale di mercato, è atteso al Viola Park. L’imperativo è dare una svolta alla stagione. Ed è anche per questo motivo che Vanoli cambia tutto: il piano di rilancio della Viola passa inevitabilmente attraverso i gol di Kean. Che ha solo bisogno di sbloccarsi.
- Fiorentina, ecco Paratici: la prima mossa del ds
- Vanoli cambia tutto: il nuovo modulo
- Il piano per Kean e il futuro
Fiorentina, ecco Paratici: la prima mossa del ds
Fabio Paratici è l’ultimo regalo di Commisso a Firenze, l’uomo chiamato a salvare il club toscano dall’incubo di una nuova retrocessione. Seppur bloccato a Londra, Paratici ha comunque coordinato il mercato con Goretti, piazzando cinque colpi, tutti in prestito: Salomon, Harrison, Brescianini, Fabbian e Rugani, quest’ultimo arrivato a poche ore dal gong. La campagna di riparazione non ha particolarmente soddisfatto i tifosi, anche per via delle ultime due sconfitte di fila che hanno riportato la Viola al terzultimo posto.
Ma da oggi si volta pagina. L’ex Tottenham assume l’incarico di direttore sportivo della Fiorentina e il quotidiano La Nazione svela la sua prima mossa. Domani, giovedì 5 febbraio, la conferenza stampa di presentazione al Villa Park, ma già in giornata potrebbe fare scalo presso il centro tecnico per un primo incontro con la squadra, dopo i contatti telefonici avuti nel corso di queste settimane. Paratici, che ha firmato un contratto fino al 2030, sarà una presenza costante, un punto di riferimento per lo spogliatoio e ricoprirà un ruolo centrale nelle decisioni sportive del club. Il faccia a faccia con i calciatori servirà a gettare le basi di un cambio di rotta che dev’essere imminente.
Vanoli cambia tutto: il nuovo modulo
Come spiegato dal Corriere dello Sport, la Fiorentina di Vanoli ha tagliato i ponti col disastroso 3-5-2 di Pioli. Non a caso, i toscani hanno abbandonato l’ultimo posto col passaggio alla difesa a 4. Il mercato potrà pur aver deluso la piazza, ma ha comunque fornito indicazioni chiare con l’arrivo di due esterni offensivi come Salomon e Harrison.
Non solo 4-1-4-1 con Fagioli davanti alla difesa, ma anche 4-2-3-1 con Gudmundsson o Fabbian in posizione centrale a supportare il rientrante Kean. Tre trequartisti alle spalle di Moise: potrebbe essere questa la mossa tattica per sbloccare il centravanti, tornato in campo negli ultimi 20’ della sfida persa col Napoli.
Il piano per Kean e il futuro
La caviglia tormenta l’attaccante da settimane e, infatti, ha saltato le due partite di campionato contro Bologna e Cagliari e poi quella di Coppa Italia col Como. L’ex Juventus e Paris Saint-Germain è recuperato e tornerà titolare in occasione della prossima gara col Torino.
Finora il contributo alla causa del 25enne è stato minimo: solo 5 gol e un assist in 20 presenze. E, mentre si rincorrono le voci su un possibile addio in estate, l’auspicio di Vanoli è che con il nuovo modulo Moise possa tornare a segnare a raffica proprio come nella scorsa stagione, quando nella classifica dei bomber si piazzò alle spalle del capocannoniere Retegui. Se lo augura anche Gattuso, che per i playoff di marzo intende contare sul miglior Kean.
