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Fischi all'Italia, La Russa replica ancora a Gattuso: e il mondo "sbertuccia" il Ct azzurro per i piagnistei

Il presidente del Senato chiude la polemica e promette sostegno a una Nazionale sempre più "antipatica" agli occhi del mondo, a causa delle lamentele del tecnico.

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Rino Dazzo

Rino Dazzo

Giornalista

Se mai ci fosse modo di traslare il glossario del calcio in una nicchia di esperti, lui ne farebbe parte. Non si perde una svista arbitrale né gli umori social del mondo delle curve

Ultima puntata (si spera) della telenovela a distanza tra Rino Gattuso e Ignazio La Russa sui fischi dei tifosi azzurri al seguito dell’Italia in Moldova. Il presidente del Senato ha rivolto un messaggio conciliante al Ct, dopo le polemiche suscitate dalle sue dichiarazioni in risposta alla dura “condanna”, da parte dello stesso Gattuso, dei fischi e dei cori insultanti degli ultras che avevano seguito la squadra a Chisinau, delusi per il risultato sbloccato soltanto all’88’ contro una Nazionale di seconda fascia. Al termine della partita lo sfogo di Ringhio, che aveva stigmatizzato cori e insulti ricevuti dai suoi ragazzi, aveva scatenato polemiche e alimentato il dibattito.

La Russa-Gattuso, la polemica dop Moldova-Italia

Piccolo, ulteriore riassunto delle puntate precedenti: dopo le frasi di condanna di Gattuso, La Russa aveva spezzato una lancia in favore dei tifosi delusi. “Non si può dire ‘vergogna’ a uno spettatore che fischia”, il succo delle parole dell’esperto politico catanese, di cui sono arcinote le simpatie per i colori dell’Inter. Una bacchettata che aveva scatenato la controreplica dello stesso Gattuso, direttamente in conferenza stampa: “Forse La Russa la partita non l’ha vista nemmeno in tv, sono d’accordo che i fischi vanno accettati, ma non erano fischi, erano cose molto più gravi e non si potevano accettare”.

Il messaggio conciliante di La Russa al Ct azzurro

“Stasera sarò allo stadio San Siro per tifare l’Italia confermando che ha ragione Gattuso ad invitare tutti a sostenere gli Azzurri”, è l’incipit di un lungo post condiviso su Facebook dal presidente del Senato. “Ribadisco però che, quando ritengono, i tifosi ‘hanno il diritto anche di fischiare, purché senza violenza’ e intendo né fisica né verbale. Io l’incontro l’ho visto all’aeroporto di Napoli su un tablet – la replica alle allusioni del Ct – e non è emerso (nemmeno dalle dichiarazioni post partita) quello che solo ora il ct denuncia e cioè i gravissimi e inaccettabili attacchi personali che vanno non solo condannati ma, a querela, perseguiti penalmente”.

Il mondo ride delle lamentele di Gattuso sulla formula

Un messaggio conciliante, ma in cui La Russa alterna bastone e carota: “Sono comunque contento se questa piccola polemica ha aiutato a parlare meno della modestissima partita. Dopo la gara con la Norvegia, se Gattuso vorrà, lo inviterò a pranzo in Senato, magari insieme a Walter Zenga, tirato in ballo (non dal CT ) senza motivo”. Insomma, una mano tesa al Ct da parte di La Russa. Meno concilianti le considerazioni sui giornali esteri a proposito dei piagnistei dell’allenatore azzurro, che s’è lamentato del fatto che l’Italia sarà costretta a giocare i playoff pur avendo perso una sola partita nel girone. “Non è colpa di Capo Verde o dell’Ecuador se l’Italia rischia di non qualificarsi al Mondiale”, l’irridente sberleffo di So Foot.

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