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Per Foden la voglia di rivalsa al Manchester City può decidere sul Milan e il sacrifico di Leao

Il giocatore, escluso dal ct Tuchel, è stato associato al Milan in una suggestione che non tiene conto della sua volontà e del cambio in panchina che potrebbe rilanciarlo

4 min di lettura

Elisabetta D'Onofrio

Elisabetta D'Onofrio

Giornalista e content creator

Giornalista professionista dal 2007, scrive per curiosità personale e necessità: soprattutto di calcio, di sport e dei suoi protagonisti, concedendosi innocenti evasioni nell'ambito della creazione di format. Un tempo ala destra, oggi si sente a suo agio nel ruolo di libero. Cura una classifica riservata dei migliori 5 calciatori di sempre.

L’imputato nel processo all’esclusione dell’Inghilterra corrisponde al nome di Thomas Tuchel, etichettato come supponente e arrogante, nella migliore delle analisi che hanno consegnato la mancata finale all’incoerenza di un allenatore. Ha interpretato l’Argentina, e Lionel Messi, come nessuno mai tralasciando quella spinta, quel desiderio di rivalsa sopravvissuto a ogni conflitto, a ogni fenomeno storico e politico. In negativo, sia chiaro. E che ha escluso uno dei simboli della new gen come Phil Foden che a 23 anni aveva imposto al Manchester City certe scelte di non poco conto e che aveva sfiorato record di mercato folli.

Foden, escluso e grande rimpianto

Gli inglesi rimpiangono certe scelte, di certo quella di non aver visto in campo Foden, un rimpianto di non poco conto. Wonderwall rimarrà un inno, fino alla semifinale di questo Mondiale americano. L’assenza di Phil Foden dalla lista dei giocatori convocati, rimane un fatto che alcuni analisti imputano alla visione conservativa e ideologica di Tuchel, ma non è a questo che ci si deve fermare. Non solo alla sua mancanza, almeno.

Il sacrificio di Leao per incassare

Che fondamento ha, adesso, l’idea che possa andare al Milan se Leao verrà ceduto e la società avrà un tesoretto dopo tanti colpi? La stagione che ha affrontato il trequartista, a discolpa del ct degli inglesi, mezzala quando vuole, è stata tormentata e discontinua tant’è che oggi il suo valore di mercato si è dimezzato e ammonta a 70 milioni circa. Non poco, ma la metà di quanto valeva solo due anni fa.

La stagione 2025/2026, quella appenafinita nelle statistiche, si è chiusa con 50 presenze complessive (10 goal e 7 assist il bottino finale), ma a stupire è il fatto che da gennaio in avanti le partite da titolare siano calate in maniera in campionato, in Champions League.

Il cambio in panchina al Manchester City

L’addio di Pep Guardiola ha riassunto bene il contesto di passaggio, per il club. Ma davvero ciò con l’atrivo di Enzo Maresca potrebbe cincidere con la volontà di lasciare la Premier per il giocatore?

Le indiscrezioni che lo riguardano sono suggestioni, mere ipotesi che scatenano le fantasie più ardite del Milan ma poi che cosa puntano ad affermare? Che dal Manchester City al Milan sarebbe possibile?

Come nasce l’ipotesi Foden al Milan

Foden, scegliendo di legarsi ancora a lungo al club inglese, ha stabilito la sua priorità, ha incassato da Tuchel e aspetta di rifarsi con Maresca in panchina. A Ruben Amorim, neo allenatore portoghese e conoscitore della Premier, un giocatore con le sue qualità in quella zona del campo aiuterebbe a dare profondità e qualità al suo Milan.

Ma il realismo qui guida. Il suo ingaggio ammonta attorno ai 13 milioni di euro lordi a stagione e che la sua valutazione sia quella indicata ovvero attorno ai 70 milioni. Gerry Cardinale non sbaglia i conti. Adesso è il momento di monetizzare e partire con le cessioni: Rafa Leao ha una clausola importante, ma potrebbe consentire dopo tanti acquisti in sequenza di sedurre con successo il deluso Foden? Non è impossibile, ma arduo sì.

Per Foden la voglia di rivalsa al Manchester City può decidere sul Milan e il sacrifico di Leao ANSA

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