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Folorunsho si scusa ma le offese volgari e le minacce a Hermoso sono chiarissime, cosa rischia

In Cagliari-Roma insulti sessisti, caos in campo e scuse del centrocampista su Instagram. Possibile rischio prova TV ma quadro disciplinare incerto

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Dario Santoro

Dario Santoro

Giornalista

Scrive, commenta, racconta lo sport in tutte le sfaccettature. Tocca l'apice quando ha modo di concentrarsi sulle interviste ai grandi protagonisti

Continuano le polemiche post Cagliari-Roma. L’accesissimo finale del match domenicale delle 15.00 ha lasciato in eredità una coda di tensioni che si è prolungata ben oltre il triplice fischio. Protagonisti: Michael Folorunsho e Mario Hermoso, coinvolti in uno scontro verbale sfociato in pesanti insulti. Nel corso di Pressing su Canale 5 è stato commentato e condannato l’episodio da moviola.

Le accuse e il clima teso in campo

Tutto nasce da un contrasto in area tra Palestra e Ghilardi, non sanzionato dall’arbitro. Le proteste dei sardi innescano un parapiglia durante il quale Hermoso e Folorunsho si affrontano faccia a faccia. Nonostante l’ammonizione comminata a entrambi, il diverbio continua.

Il centrocampista del Cagliari si lascia andare a frasi gravissime rivolte alla madre del difensore della Roma: “Figlio di p***”, “Quella ta di tua madre deve morire, quella pu*a”, e ancora “Tu madre fa i b“**, accompagnando il tutto con un gesto volgare.

La reazione di Hermoso

Lo spagnolo perde le staffe e si porta testa a testa con l’avversario. La tensione esplode nuovamente poco dopo, quando Hermoso sfrutta la caduta a terra di Folorunsho — colpito da crampi — per proseguire l’azione, ignorando il tentativo di Palestra di mettere il pallone in fallo laterale. La panchina rossoblù reagisce furiosamente e si sfiora una nuova rissa.

Possibili sviluppi disciplinari

Sebbene entrambi siano stati ammoniti, Folorunsho potrebbe rischiare la prova TV. Come riporta il Corriere dello Sport, il Giudice Sportivo può acquisire immagini e audio solo in caso di insulti discriminatori. Il Codice di Giustizia Sportiva, all’articolo 28, considera discriminatori gli attacchi legati a razza, sesso, religione, lingua, nazionalità, origine o condizione personale o sociale. La fattispecie potrebbe quindi non rientrare pienamente nei criteri.

Le scuse di Folorunsho

Dopo aver ricevuto una pioggia di insulti sui social — tanto da disattivare i commenti — il giocatore del Cagliari ha scelto di spiegarsi e scusarsi attraverso Instagram: “Solo dopo la partita ho rivisto dalle immagini quanto è successo. Era un momento delicato, c’era tensione e ad un’offesa ho risposto con un’altra. Chiedo scusa a chiunque si sia sentito offeso anche se si dice che finita la partita finisce tutto”.

Ha poi aggiunto: “Non posso che chiedere scusa, l’adrenalina ha preso il sopravvento”.

La moviola di Cesari condanna Folorunsho

Nel corso di Pressing, su Canale 5, è stato commentato il grave episodio di Cagliari-Roma. L’ex arbitro Graziano Cesari ha condannato il comportamento del centrocampista dei sardi: “Comportamento reiterato, scorretto”.

Ha aggiunto Sandro Sabatini: “E’ da squalifica, se fossero stati insulti razzisti le scuse non sarebbero bastate. Resta la gravità di quello che ha detto. Non bisogna prenderla sul ridere.”

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