Jannik Sinner e Carlos Alcaraz sono i protagonisti assoluti del tennis maschile, dove tra il 2024 e il 2025 hanno imposto un dominio che sotto molti punti di vista ricorda quello della prima rivalità tra Roger Federer e Rafael Nadal. Tra appassionati e addetti ai lavori il paragone con la Fedal ha portato a interrogarsi su chi potrebbe essere il nuovo Novak Djokovic di questa generazione, insomma, il nuovo terzo incomodo nel duopolio tra Jan e Carlitos. Un ruolo che secondo molti potrebbe venire ricoperto dal giovane Joao Fonseca, il quale in un’intervista a Veja Rio non si è nascosto, svelando anche un particolare proposito per il nuovo anno.
- Perché Fonseca è l’indiziato n°1 a essere il nuovo Big3
- Fonseca ci crede: “Penso in grande, ecco l’obiettivo”
- Fonseca: “Voglio imparare l’italiano"
Perché Fonseca è l’indiziato n°1 a essere il nuovo Big3
Dagli statunitensi Shelton e Fritz, agli sfortunati Draper e Rune, passando anche per il nostro Musetti, sono tanti i giocatori che ambiscono a inserirsi nella rivalità tra Sinner e Alcaraz. Colui che però sembra essere l’indiziato n°1 a ricoprire il ruolo di terzo incomodo al momento è Fonseca, nonostante si trovi ben indietro in classifica rispetto ai nomi precedentemente citati.
Questo per gli incredibili sprazzi di talento messi in mostra dal brasiliano, ma soprattutto per una questione anagrafica. Jannik e Carlos infatti hanno mostrato una superiorità quasi disarmante rispetto a tutti i loro coetanei (o a chi è nato negli anni 90’ e Djokovic, che comunque rimane il vero n°3 al mondo), che per quanto giovani hanno già compiuto quello step di maturità necessario per competere e rimanere ad alti livelli e completato buona parte della loro crescita tennistica. Con i suoi 19 anni anni Joao invece è ancora ben lontano dal completare la sua crescita e per questo motivo è ancora un’incognita che solo il tempo ci dirà che direzione prenderà, con la possibilità – visto il grande talento di cui è dotato – appunto di raggiungere proprio Alcaraz e Sinner, al quale è stato molto paragonato in patria e di cui sta ripercorrendo le orme.
Fonseca ci crede: “Penso in grande, ecco l’obiettivo”
Al classe 2006 il talento certamente non manca, ma nemmeno la consapevolezza di quali siano i prossimi step da compiere per crescere e avvicinarsi ai migliori e mantenere le alte aspettative su di lui, come testimoniano le sue parole a Veja Rio: “Penso in grande. Voglio entrare nella top-15 della classifica, ottenere risultati costanti e non avere alti e bassi”.
Fonseca: “Voglio imparare l’italiano”
Nel corso dell’intervista Fonseca ha svelato anche due suoi propositi per il 2026, uno dei quali è quello di imparare l’italiano. Una decisione che renderebbe sempre più calzante il soprannome di “piccolo Sinner” che gli hanno affibbiato in patria: “Nel tempo libero voglio imparare l’italiano, seguire un corso di poker e imparare a gestire il mio denaro”.
