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Formula 1 al veleno, scoppia la polemica inattesa

Coda di tensione per il Gran Premio d'Ungheria, dominato dalla Mercedes di Hamilton.

Incredibile, ma vero, anche per la Formula 1 è tempo di vacanza. All’interno del Mondiale più lungo della storia, con ben 21 Gran Premi, piloti, meccanici e ingegneri si prenderanno una decina di giorni di relax a partire dal 6 agosto, per poi concentrarsi sul rush finale della stagione a partire dal Gp del Belgio del 26 agosto. Alla sosta si arriva con una Mercedes tornata a dominare, almeno nella classifica piloti, dove grazie agli ultimi due successi consecutivi Lewis Hamilton si è portato a +24 su Sebastian Vettel, secondo in Ungheria dopo essere scattato dalla quarta posizione. A Budapest l’inglese ha dominato, vedendosi però parzialmente rovinare la festa dalla rimonta delle Ferrari, che nelle battute conclusive hanno ottenuto un doppio piazzamento sul podio scalzando Valtteri Bottas. E proprio legato al finlandese è scoppiato inatteso il caso dell’estate in casa della Frecce d’Argento.

Tutto è dovuto a una frase del team principal della Mercedes, Toto Wolff, rammaricato per il quinto posto finale della propria seconda guida, sopravanzato in extremis anche da Daniel Ricciardo: “È un peccato, perché oggi Valtteri avrebbe meritato il podio per essere stato un sensazionale scudiero". Il buon Wolff sembra essere caduto proprio sull’ultima parola, che non è stata digerita dall’ex pilota della Williams, duro nella replica una volta informato della “definizione” del proprio superiore: “L’essere definito 'scudiero' mi ferisce – l'affondo di Bottas – Non vedo nulla di positivo per me in questo Gran Premio. Volevo un risultato migliore, pensavo che avremmo potuto fare una 'parata' sul podio io e Lewis e infatti fino a 20 giri dalla fine andava tutto bene. Poi però gli pneumatici mi si sono deteriorati e a quel punto ho fatto ciò che ho potuto”.

Il biondo pilota della Mercedes, che peraltro si era già rammaricato il sabato per non aver ottenuto la pole, andata al compagno di squadra, sembra avere quindi un diavolo per capello. La chiusura dell’intervista è allora all’insegna di una vera 'minaccia' verso la scuderia: "Dopo questa corsa nel team dovremo parlare, e bisognerà prendere delle decisioni”. In Ferrari, dove invece segna regnare sovrana la pace tra Vettel e Raikkonen, non resta che sperare in qualche tensione interna tra gli avversari per riaprire il Mondiale.

SPORTAL.IT | 29-07-2018 22:20

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