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Francesca Costa non tollera più i cori sessisti: la protesta

Mamma Zaniolo continua la sua personale battaglia contro la discriminazione sessuale nei confronti delle donne

Adesso la questione non è solo strettamente personale. E Francesca Costa, mamma di Nicolò Zaniolo, ha compreso perfettamente le proporzioni della cosa e di come sia semplice che le redini scivolino dalle dita senza che si intervenga su una questione di natura culturale e civile, oltre che di discriminazione sessuale.

Suo malgrado, Francesca è al centro dell’attenzione e non certo per ragioni a lei gradite: gli insulti sessisti, le offese gratuite e le allusioni volgari abbondano anche oggi negli stadi. E lei conosce l’estendersi del fenomeno, che ha inquinato già diverse prestazioni esemplari del talento romanista, ex Inter.

Sui social, su cui è attiva ma non certo onnipresente, la mamma di Zaniolo ha sollevato un tema di cui si discute se non velatamente e in maniera alquanto marginale, grazie alla crescente attenzione nei confronti delle giocatrici della Nazionale femminile e dell’impegno della capitana, Sara Gama. Proprio per la sua opera di sensibilizzazione di divulgazione, l’argomento è penetrato nell’agenda dei media e toccato l’opinione pubblica. E non da ultimo il discorso pronunciato davanti al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ne ha individuato la cruda e quotidiana crudeltà.

La Costa, destinataria di offese irripetibili, a modo suo ha deciso di porre all’attenzione di tutti un tema secondario, rispetto a quello della discriminazione. E fa anche un paragone: “gli insulti sessisti li vedo nella stessa misura di quelli razziali”.

“Alcuni tifosi mi mandano in posta privata le storie in diretta su Instagram – ha spiegato a Radio Capital -, mi taggano e io le pubblico perché voglio denunciarla questa cosa. Gli insulti sessisti li vedo nella stessa misura di quelli razzisti e di discriminazione territoriale”.

“Sono soprattutto uomini adulti quelli che stanno allo stadio – ha continuato a spiegare Francesca -, ma chi mi scrive ha 14-15 anni e questi adolescenti mi scrivono le cose peggiori. Sono una mamma, e mi preoccupa che un tale atteggiamento potrà essere usato da loro in futuro contro la fidanzata o contro la moglie o qualsiasi personaggio femminile con cui avranno a che fare da grandi”.

“Non bisogna pensare che questi insulti, anche negli stadi, siano solo sfottò. In tanti mi dicono che ci son sempre stati i cori verso la moglie di Totti, la mamma di Materazzi o la moglie dell’arbitro. Non è giusto che si continui a dire le stesse cose oggi, nel 2019”, il messaggio e l’amara considerazione della Costa.

VIRGILIO SPORT | 15-11-2019 13:16

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