Da una parte abbiamo la Figc e l’attacco che ha subito il presidente Giovanni Malagò e le dimissioni della capodelegazione Diana Bianchedi, ex olimpionica e dirigente sportiva, dall’altro le scelte del ct Roberto Mancini che ha lasciato nove giocatori a Coverciano. Non partiranno alla volta della Francia anche in ottica del match di lunedì a Bologna contro la Turchia, nove calciatori: Ahanor, Cambiaghi, Coppola, Ghilardi, Inacio, Kouadio, Mandragora, Pessina e Romano.
Il ct azzurro lascia a Coverciano 9 giocatori
Come spiegato dalla stessa Federcalcio, gli esclusi non parteciperanno alla seduta di allenamento con il gruppo, mentre nel pomeriggio si sottoporranno a una sessione a parte dello staff tecnico e performance. Bocciature non assolute, non definitive ma una sorta di esame di riparazione verrà programmato quando i presupposti lo consentiranno: torneranno disponibili Barella e Gianluca Mancini, a cui si aggiungono Daniel Maldini, Zoma e Ricci che non avevano convinto, però, contro il Belgio che ha sconfitto l’Italia per 2-0.
I pensieri di Mancini
Mancini ha deciso di puntare sul sicuro? Si affiderà a chi, contro i belgi, è parso troppo distratto secondo la sua stessa valutazione? Contro la Francia non sono ammesse leggerezze, venerdì 2 ottobre, alle ore 20.45. A 20 anni dalla finale Mondiale di Berlino, nuovo incrocio con Zinedine Zidane.
In occasione della sfida di Bursa, vinta 4-1 contro la Turchia di Vincenzo Montella, Mancio aveva deciso di non partire con lo stesso Barella, Mancini e Maldini più Ahanor, Coppola, Inacio, Kouadio, Pessina, Ricci e Zoma.
Cambio di modulo e formazione
Sarà questa la scelta giusta per la trasferta francese, considerata anche la situazione che interessa formazione e modulo che contro gli undici di Zidane potrebbe essere pesantemente rimaneggiata nel tridente offensivo e in difesa. La rivoluzione sarebbe una scelta obbligata, considerata la situazione dell’Italia e lo stato di forma dei transalpini.
