Un po’ polemico, molto ironico ma anche sicuro di sè Didier Deschamps nella conferenza di vigilia di Francia-Marocco, gara dei quarti di finale che si presenta come un sequel della contestata semifinale di quattro anni fa in Qatar. Il ct dei galletti ha anche fatto un piccolo sgarbo ai cronisti africani. La stampa marocchina si è infatti lamentata di non aver potuto porre domande al commissario tecnico francese durante la conferenza stampa, e Deschamps ha replicato: “Sono partito molto presto e devo condurre un allenamento. Se 50 di voi alzano la mano, non risponderò a 50 domande. Oggi ho 45 minuti liberi; andrò a pranzare con la mia squadra”.
- Deschamps vieta l'euforia
- Il giallo sul tema arbitri
- Niente caso Balogun-bis, respinto ricorso su Olise
Deschamps vieta l’euforia
Si giocherà a Foxborough, vicino a Boston, nel Massachusetts e dopo l’ incontro “combattuto” , per usare le parole del tecnico, contro il Paraguay nel turno precedente, i francesi si aspettano una partita più aperta contro i Leoni dell’Atlante, che, come i suoi giocatori, “amano avere il possesso palla, attaccare e segnare. Ci deve essere fiducia, certo ma euforia, mai, assolutamente no “.
Il giallo sul tema arbitri
Tema caldo l’arbitraggio. In Francia hanno accolto malissimo la designazione di Tello (con una squadra arbitrale fatta tutta di connazionali), argentino come Messi e compagni che sono i rivali più accreditati per il successo finale assieme proprio ai transalpini. A sentirlo Deschamps getta acqua sul fuoco: “Presumo che le designazioni vengano fatte, non possiamo farci niente, e mi fido degli arbitri. Ci sono sempre decisioni che possono essere oggetto di discussione. Non considererò l’arbitro un avversario; è lì per applicare le regole del gioco nel modo più equo possibile. Il nostro avversario è il Marocco. Spero che il signor Tello e i suoi assistenti siano bravi quanto il signor Letexier e la sua squadra“. E qui viene il dubbio. Sul riferimento alla designazione del francese François Letexier per l’ottavo di finale tra Argentina ed Egitto di martedì (3-2), che aveva suscitato molte polemiche e le forti proteste dell’Egitto.
In casa Marocco intanto ancora si parla degli errori arbitrali nella semifinale del 2022 ma Deschamps è salomonco: “Gli unici errori sono quelli dei giocatori. In ogni partita ci sono situazioni che possono andare in un modo o nell’altro. E questo sta accadendo di nuovo in questo Mondiale, e le lamentele dipendono sempre da quale parte stai. Sì, in alcune situazioni si potrebbe fischiare un fallo. Non si tratta di vendetta; non si può cambiare ciò che è già successo. Speriamo che ci siano il minor numero possibile di errori da entrambe le parti.”
Niente caso Balogun-bis, respinto ricorso su Olise
Intanto non c’è stato un secondo caaso Balogun. L’ammonizione comminata a Michael Olise contro il Paraguay non è stata annullata, nonostante la richiesta ufficiale da parte della Federazione calcistica francese alla FIFA. Il giocatore era stato ammonito dall’arbitro uzbeko Ilgiz Tantashev per un alterco con il paraguaiano Matias Galarza, ma le immagini avevano chiaramente mostrato che non c’era stato alcun contatto. La decisione dell’organo internazionale significa quindi che il fantasista francese potrebbe saltare un’eventuale semifinale se dovesse ricevere un altro cartellino giallo contro il Marocco. Per questo scontro al vertice i Bleus saranno quasi al completo. L’unica incognita riguarda la disponibilità di Aurélien Tchouaméni, che ha subito un infortunio alla coscia e ha saltato la partita contro il Paraguay.
