E’ stato il giorno di Brahim Diaz a presentarsi in sala stampa per parlare della gara dei quarti di finale dei Mondiali contro la Francia ma la sua conferenza è stata interrotta da un fuori-programma. Mentre l’ex Milan tesseva le lodi del suo Marocco, dicendosi fiducioso nell’impresa, si è scatenata una mini-rissa tra due giornalisti presenti, durata più di un minuto. Virale la reazione del giocatore.
- Dimenticate le tensioni per il rigore sbagliato
- Gli amici-rivali del Real: Mbappè e Tchouameni
- Pace fatta con Hakimi
La lite tra cronisti dopo la prima domanda a Brahim
Mentre il nazionale marocchino rispondeva alla prima domanda, due giornalisti hanno iniziato a discutere . Il motivo era tanto semplice quanto surreale: uno aveva la mano alzata per chiedere di parlare, e l’altro gli intimava di abbassarla perché ostruiva la visuale della telecamera. Nessuno dei due era disposto a cedere. L’alterco si è intensificato fino a quando alcuni loro colleghi sono dovuti intervenire per separarli e riportare la calma nella stanza. Brahim ha osservato la scena con un misto di sorpresa e incredulità. E quando è ripresa la conferenza ha rotto la tensione con una battuta spiritosa che ha alleggerito l’atmosfera facendo ridere tutti: “Ho già dimenticato la domanda”.
Dimenticate le tensioni per il rigore sbagliato
A questi Mondiali il giocatore del Real era arrivato con un pizzico di tensione. Il rigore alla Panenka sbagliato nella finale di Coppa d’Africa non era piaciuto ad alcuni dei suoi compagni di squadra, tra cui Achraf Hakimi, ma il tempo ha guarito tutto. E ancor più le sue prestazioni. Quattro assist finora e un rendimento elevatissimo: “Penso abbiamo dimostrato la nostra mentalità e di cosa siamo capaci. Questa è la nostra mentalità, vogliamo continuare così, e ora c’è una partita molto importante. Tutti vogliono giocare queste partite”.
Gli amici-rivali del Real: Mbappè e Tchouameni
Di fronte si troverà due vecchi amici come Tchouaméni e Mbappé : “Sono miei compagni di squadra al Real Madrid, sono grandi calciatori e grandi persone. Abbiamo parlato e ci siamo augurati buona fortuna, ma la cosa più importante è che ovviamente tutti vogliamo vincere. Saremo rivali. Io sono contento di poter aiutare la squadra, è sempre importante dare il proprio contributo… ma la squadra è la cosa più importante. Mi assumo sempre questa responsabilità, sono molto preparato e ho molta fiducia, giochiamo contro una delle favorite ma possiamo competere perché siamo una di loro. So che faremo bene. Abbiamo anche esperienza, abbiamo giocato partite importanti… mi fido dei miei compagni di squadra”.
Pace fatta con Hakimi
Dimenticate le tensioni con Hakimi : “Ho solo cose positive da dire su Hakimi, è il nostro capitano… è un piacere giocare con lui e sono molto felice di essere in questa squadra. È un onore avere un giocatore come lui con noi”. Poi arriva un consiglio per i giovani : “Per tutti quei ragazzi che credono di poter diventare calciatori… anch’io ero in quella situazione. Per me, è un sogno essere qui e giocare in un Mondiale. Non smettete mai di crederci perché i sogni si avverano. E forse un giorno potrete essere qui anche voi. È molto positivo che il mondo intero stia prestando attenzione al Marocco. Non solo noi, c’è un livello altissimo nelle categorie giovanili. Chi viene dal basso un giorno farà la storia e noi vogliamo continuare a fare la storia!”.
