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Francia-Paraguay: Deschamps tra il ricordo del '98, la festa del 4 luglio e i 46 gradi di Filadelfia, Alfaro si dà il 3% di vittoria

Ventotto anni fa decise un golden goal di Blanc ai supplementari, i galletti senza Thuram e Tchouameni, previste temperature bollenti, le parole dei due ct

6 min di lettura

Fabrizio Piccolo

Fabrizio Piccolo

Giornalista

Nella sua carriera ha seguito numerose manifestazioni sportive e collaborato con agenzie e testate. Esperienza, competenza, conoscenza e memoria storica. Si occupa prevalentemente di calcio

Il ricordo dello scontro diretto ai Mondiali del ’98, la coincidenza con la celebrazione del 4 luglio (ci sarà anche un videomessaggio del Papa che si trova in visita negli Usa), il caldo torrido di Filadelfia: Francia-Paraguay racconta questa e altre storie. Partono gli ottavi dei Mondiali e sulla carta i vicecampioni del mondo sono nettamente favoriti. Per il ct sudamericano Alfaro la sua nazionale non ha più del 3% di passare il turno ma Deschamps invita alla prudenza.

Il ricordo del golden goal del ’98

Il Paraguay non ha dimentica l’eliminazione subita agli ottavi di finale contro la Francia nel 1998: 0-1 dopo i tempi supplementari con il golden goal segnato da Laurent Blanc che spinse i padroni di casa avanti fino alla finale poi vinta contro il Brasile, la voglia di rivincita è tanta ma lo è anche la consapevolezza della difficoltà della gara.

Le percentuali del ct Alfaro

Realista il ct Alfaro: “Argentina, Brasile, Spagna e Francia sono le favorite, e per me la Francia è la numero uno; è la squadra numero uno al mondo. Ci hanno sorteggiato contro e cercheremo di rendergli la vita il più difficile possibile. È un privilegio poter disputare partite di questo tipo. L’unico modo in cui possiamo farlo è se le grandi nazionali accettano di giocare un’amichevole con noi, ma questa non è un’amichevole. Prima della partita contro la Germania dissi che avremmo avuto l’8% di possibilità, penso che oggi le chances di passare il turno siano al 3%. Ricordiamo che un anno e nove mesi fa, questa squadra era fuori da tutto, fuori dalla corsa per un Mondiale, con 5 punti su 18 e un solo gol segnato. Venivamo da 3 sconfitte consecutive in Copa América. Raggiungere un Mondiale dopo 16 anni… Ho detto ai ragazzi nella nostra prima conversazione: ‘Avete già vinto, non dovete dimostrare niente qui, ma questo non significa che siamo venuti qui per fare una passeggiata, che siamo venuti per regalare punti, no, siamo venuti per competere. E in alcune partite abbiamo gareggiato meglio che in altre.

Mi sento libero da quando siamo venuti a giocare contro gli Stati Uniti. Non sento alcuna pressione, ma questo non significa che non senta la responsabilità, che non voglia vincere o che non mi faccia male essere eliminato o perdere una partita, ed è questo che ho cercato di trasmettere ai giocatori. Se i giocatori non avessero avuto quello spirito, non si sarebbero ripresi dalla sconfitta contro gli Stati Uniti, non sarebbero stati in grado di disputare una partita come quella contro la Turchia in 10 uomini, dove abbiamo subito un’espulsione e dovevamo ottenere un risultato perché se avessimo pareggiato quella partita saremmo stati eliminati dai Mondiali. Se non fossero stati liberi dalla pressione, non avrebbero giocato la partita che hanno giocato contro la Germania”.

Deschamps non si fida del Paraguay

Poi tocca a Deschamps. Dopo la vittoria contro la Svezia aveva scherzosamente dichiarato: “Trovateci qualche problema!”. Ora il ct francese ci torna su e dice: “Problemi? Io non ho problemi, ho solo soluzioni. A volte abbiamo degli inizi un po’ incerti, giochiamo con troppa cautela. Abbiamo subito qualche tiro, da fuori area o da dentro. Ma poi, correggiamo grazie alla comprensione tra i giocatori tra le linee, creando una sinergia ancora maggiore. Questa squadra, come tutte le squadre sudamericane, ha un grande cuore. Lottano dal primo all’ultimo minuto. Sono aggressivi, certo. Ma non hanno battuto la Germania solo per questo. Hanno anche ottimi giocatori come Enciso, Almiron e Galarza, giocatori che si conoscono bene. Si allenano e lo fanno bene. Non si arriva agli ottavi di finale di un Mondiale per caso, e certamente non senza qualità”. C’è spazio anche per un ricordo della sfida del ’98: “È passato tanto tempo dal ’98. La maggior parte dei nostri giocatori non era nemmeno nata allora. Fu una partita importante per la Francia, e anche molto difficile. Oggi è una partita diversa, contro una squadra diversa, anche se senza dubbio hanno la stessa voglia”.

Il fattore caldo su Filadelfia

Un altro “nemico” sarà il caldo. Mai come stavolta, le pause per bere potrebbero rivelarsi utili. Il calcio d’inizio, previsto per le 17.00 ora locale di Filadelfia , si svolgerà durante un’allerta per “caldo estremo”. Quest’allerta è in vigore fino alle 20:00 di sabato lungo tutta la costa orientale degli Stati Uniti . Il Nord America si appresta a subire una forte ondata di calore a causa di una “cupola di calore” che si stabilizzerà sugli Stati Uniti centrali e orientali. Si prevede che ciò porterà temperature pericolosamente elevate, con indici di calore che dovrebbero raggiungere i 40-46 °C in alcune zone del Midwest e della costa orientale, inclusa Filadelfia, secondo il Servizio meteorologico nazionale statunitense. Si prevede che queste condizioni persistano per tutto il fine settimana del 4 luglio negli Stati Uniti, e le partite, da Toronto a Kansas City passando per East Rutherford (New Jersey) e Filadelfia, saranno tutte sotto un’intensa pressione.

Il 4 luglio festa dell’indipendenza americana

La partita si giocherà in un clima di festa generale. 250 anni di storia americana li osservano dall’alto. Quando hanno preso alloggio al Notary Hotel, ai piedi del Municipio di Filadelfia, la nazionale francese è stata immersa nel capitolo più importante della storia degli Stati Uniti. Esattamente due secoli e mezzo fa, il 4 luglio 1776, fu proprio qui, a pochi metri di distanza, nell’Independence Hall e accanto alla celebre Campana della Libertà, che i padri fondatori, tra cui Thomas Jefferson e Benjamin Franklin, annunciarono la firma della Dichiarazione d’Indipendenza degli Stati Uniti. E oggi ci sarà una grande celebrazione. Previsto anche un videomessaggio del Papa, in visita negli Usa, cui verrà simbolicamente regalata una medaglia.

Francia-Paraguay: Deschamps tra il ricordo del '98, la festa del 4 luglio e i 46 gradi di Filadelfia, Alfaro si dà il 3% di vittoria Ansa

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