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Francia: polemica per l’arbitro argentino Tello, il messaggio a Mbappè della squadra

Francia-Marocco tra polemiche per l'arbitro argentino Facundo Tello e il caso Mbappé-Amarilla. I Bleus fanno scudo e pensano al passaggio in semifinale.

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Dario Santoro

Dario Santoro

Giornalista

Scrive, commenta, racconta lo sport in tutte le sfaccettature. Tocca l'apice quando ha modo di concentrarsi sulle interviste ai grandi protagonisti

La scelta della FIFA scatena i transalpini. Meno uno ai Quarti di Finale ma l’avvicinamento alla sfida tra Francia e Marocco è segnato da una forte polemica sulla designazione arbitrale. Se da una parte c’era un arbitro francese per Argentina-Egitto, per la prima sfida dei quarti è stato scelto l’argentino Facundo Tello, affiancato da assistenti, quarto uomo e VAR tutti della stessa nazionalità, una scelta che ha alimentato sospetti e discussioni. Inoltre, la lite tra Mbappé e la senatrice paraguaiana continua a far scalpore.

Arbitro argentino per Francia-Marocco

La rivalità tra Francia e Argentina, riaccesa dalla finale mondiale del Qatar, ha inevitabilmente alimentato la diffidenza di una parte dei tifosi francesi, anche se per Tello sarà la prima direzione di gara con la nazionale transalpina. A sollevare il caso è stata RMC Sport, che ha definito la decisione ‘sorprendente’, ricordando come normalmente la FIFA distribuisca gli incarichi tra arbitri di nazionalità differenti. La designazione arriva inoltre dopo le proteste dell’Argentina per la presenza del francese François Letexier nella sfida contro l’Egitto, circostanza che ha contribuito ad alimentare il dibattito.

I Bleus evitano la polemica

All’interno del ritiro francese, però, il tema arbitrale non sembra preoccupare i protagonisti. “Non mi concentrerò su chi sia l’arbitro“, ha spiegato Dayot Upamecano. “Non l’abbiamo mai fatto prima e non lo faremo ora. Ci concentreremo sul Marocco”. Sulla stessa linea anche il terzo portiere Robin Risser: “Non dobbiamo farci prendere dalla paranoia. Se gli arbitri sono qui, è perché sono qualificati”.

Il caso Mbappé rafforza il gruppo

Nel frattempo continua a far discutere lo scontro tra Kylian Mbappé e la senatrice paraguaiana, Celeste Amarilla, nato dopo Francia-Paraguay. Le dichiarazioni della politica hanno avuto l’effetto di compattare ulteriormente il gruppo francese attorno al proprio capitano: “Rimane molto concentrato sulla partita“, ha assicurato Upamecano. “È inaccettabile fare simili affermazioni. Siamo con lui incondizionatamente. Dobbiamo continuare a lottare contro il razzismo. Spero che questo abbia delle conseguenze per questa persona”.

Anche Mateta ha confermato la solidarietà della squadra: “Eravamo tutti lì per proteggere il capitano“.

Dalle accuse di razzismo alla minaccia di querela

La vicenda è iniziata dopo il successo francese per 1-0 sul Paraguay. Amarilla aveva definito Mbappé un “camerunese colonizzato, che cercava disperatamente di spacciarsi per francese” e un “bruto che non aveva imparato a scrivere”.

L’attaccante del Real Madrid ha replicato con un messaggio pubblicato su X, definendo la senatrice una “donna spregevole” e sostenendo che “A causa della tua imprudenza e del tuo sfacciato razzismo, il mondo intero ha già dimenticato il percorso e lo sforzo storico compiuto dai tuoi giocatori“.

La risposta della politica non si è fatta attendere. Pur riconoscendo di essersi pentita del primo messaggio, Amarilla ha accusato Mbappé di aver esercitato “violenza politica contro una donna” e ha annunciato la possibilità di un’azione legale.

Le accuse della senatrice

Nel suo lungo intervento, Amarilla ha sostenuto di non avere nulla contro la Francia: “Non ho mai detto nulla contro la Francia; al contrario, sono con voi. Ho studiato in una scuola francese dai 2 ai 17 anni e ho terminato gli studi qui”.

Rivolgendosi direttamente al capitano francese ha poi aggiunto: “Non ha nulla a che fare con la Francia, il problema sei tu“.

La senatrice ha contestato anche l’atteggiamento mostrato durante la partita: “Durante la partita, il tuo comportamento arrogante era evidente: il tuo disprezzo per ogni giocatore… avete ignorato il nostro portiere. Questo non si fa“.

Successivamente ha ammesso di aver scritto il primo messaggio “con sangue bollente“, chiedendo scusa per alcuni toni utilizzati ma ribadendo di non accettare gli insulti ricevuti. Infine ha lanciato un avvertimento diretto: “Non metterti nei guai con i paraguaiani, Mbappé. Qui abbiamo mandato Ronaldinho in prigione. Non sottovalutarmi, Mbappé“, minacciando di denunciarlo per “violenza di genere” se non dovesse ritirare le proprie parole.

I compagni appoggiano Mbappè

Il bomber ha incassato la solidarietà di tutti i compagni: “Rimane molto concentrato sulla partita “, ha assicurato Upamecano. ” È inaccettabile fare simili affermazioni. Siamo con lui incondizionatamente. Dobbiamo continuare a lottare contro il razzismo. Spero che questo abbia delle conseguenze per questa persona”. Anche Mateta ha confermato la volontà della squadra di sostenere l’attaccante del Real Madrid, preso di mira dagli avversari: “Eravamo tutti lì per proteggere il capitano ” .

Il sostegno della Federazione e di Macron

Mbappé non ha replicato alle ultime dichiarazioni della senatrice, ma ha incassato il pieno sostegno della Federazione francese e del presidente Emmanuel Macron. La FFF ha annunciato l’intenzione di intraprendere azioni legali contro Amarilla, definendo le sue parole “assolutamente aberranti e inaccettabili“. Anche Macron è intervenuto sui social: “Un altro gol per Kylian Mbappé. Questa volta contro il razzismo. Tutto il mio sostegno. Quando le parole profanano, rispondono i nostri valori: dignità, rispetto, fraternità“.

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