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Furia Medvedev a Montecarlo: sceneggiata indegna, fischi e rischio multa. Le scuse di Berrettini a Carlo Verdone

Berrettini fa ammattire Medvedev, che a Montecarlo torna protagonista di una delle sue celebri sceneggiate furiose scagliando la propria racchetta a più riprese in giro per il campo

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Matteo Morace

Matteo Morace

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Sembrava aver trovato finalmente la pace interiore Daniil Medvedev. Il ritorno sulla mai troppo amata terra rossa di Montecarlo è coinciso però con l’ennesima sceneggiata indegna del russo, che – travolto da un Matteo Berrettini in stato di grazia – è letteralmente impazzito in campo, scagliando a più riprese la propria racchetta sul terreno di gioco. Un gesto che ha scatenato anche la reazione del pubblico e che rischia di costare al n°10 ATP anche una multa salata per condotta antisportiva.

Berrettini straripante

Un game e basta, questa la durata della partita di Medvedev all’esordio al Masters 1000 di Montecarlo. Merito soprattutto di un Berrettini in uno stato di forma eccezionale, che, superato il primo complicato gioco dell’incontro – in cui è stato obbligato ad annullare due palle break – ha lasciato solamente le briciole a Daniil, trovando vincenti su vincenti, muovendo bene il russo e sfruttando i suoi tanti errori per chiudere con un netto 6-0 6-0.

Una prova di forza incredibile di Matteo, che ha dimostrato di essersi messo alle spalle la deludente sconfitta all’esordio all’ATP 250 di Marrakech contro Inacio Buse ottenendo – al quarto tentativo – la sua prima vittoria in carriera su Medvedev, al quale ha lasciato solamente 17 dei 67 punti totali.

Crisi di nervi e sceneggiata di Medvedev

Brutta battuta d’arresto invece per Medvedev, che al ritorno sulla mai troppo amata terra rossa è apparso un giocatore lontanissimo da quello che meno di un mese fa batteva Carlos Alcaraz e metteva in difficoltà Jannik Sinner a Indian Wells. A Montecarlo anzi il russo è tornato a offrire uno spettacolo “indegno” dal punto di vista tennistico…e non solo.

La frustrazione per una partita che gli stava sfuggendo via troppo velocemente e senza che riuscisse a trovare le contromisure al gioco Berrettini hanno infatti fatto esplodere il russo in una delle sue rinomate e discutibili sceneggiate. Dopo aver commesso l’ennesimo errore col dritto che permesso all’azzurro di portarsi avanti di un break anche nel secondo set, Medvedev è andato letteralmente su tutte le furie, scagliando a più riprese la propria racchetta con violenza sul campo da gioco. Una scena durata parecchi secondi scatenando le risate tra il pubblico e che è costata al russo un warning per condotta antisportiva e potrebbe comportare anche una “multa da decine di migliaia di euro” come ricordato da Ivan Ljubicic durante la telecronaca dell’incontro.

Le scuse di Berrettini a Verdone e i fischi per Medvedev

All’uscita dal campo dopo appena 50 minuti di (poco) tennis, Medvedev è stato accompagnato dagli scroscianti fischi del pubblico presente al campo Ranieri III, che certamente si aspettava una partita ben più combattuta e soprattutto non uno spettacolo così indegno per uno dei centrali più prestigiosi del circuito. Dopo la partita sono arrivate anche le ironiche scuse di Berrettini a Carlo Verdone, che in una recente intervista con Alessandro Cattelan aveva rivelato di essere fan e amico di Daniil.

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