Mattia Furlani ha ripreso da dove ha lasciato, saltando tanto e saltando lontano. Il campione del mondo di salto in lungo a Tokyo ha fatto il suo debutto nel 2026 nel modo in cui forse non era neanche lecito sperare, con una vittoria e soprattutto con una misura che conferma che la sua crescita è solo all’inizio.
Furlani illumina Parigi: vola a 8,33
Non è mai semplice riuscire a cominciare la stagione con il piede giusto e lo è ancora meno se tutti i riflettori sono puntati su di te, con aspettative altissime. Mattia Furlani però ha la sfrontatezza dei campioni e alla sua prima uscita ufficiale manda un segnale chiaro a tutti i suoi avversari. A Parigi è la sua stella a brillare più forte di tutti e a dare soprattutto la sensazione che il suo percorso di crescita sia ancora nelle fasi iniziali.
Il saltatore di Rieti ha sempre avuto un buon feeling con le prove indoor e lo ha dimostra anche nella tappa francese del World Indoor Tour che vince con un salto da 8,33 che vale anche il primato mondiale stagionale. Una prova di forza dell’azzurro che manda un messaggio ai suoi rivali, allo statunitense Kennedy Stringfellow che aveva cominciato la stagione con 8,29 e al greco Tentoglou che ha scaldato i motori della sua stagione con 8,25. A impressionare però è stata tutta la serie dell’atleta azzurro che oltre alla misura che gli è valsa la vittoria ha saltato costantemente sopra gli 8 metri (8,18 – 8,22 – 8,27 – 8,20) a testimonianza che quella rincorsa che lo scorso anno gli aveva creato dei problemi, ora è stata totalmente immagazzinata.
Doualla alza subito la voce
Non era un debutto semplice quello di Kelly Doualla. La giovanissima sprinter azzurra si trova per la prima volta a fare i conti con l’atletica dei grandi. A Parigi inizia la sua stagione che la vedrà quasi stabilmente confrontarsi a livello senior. Ci sarà ancora spazio per le gare anche di categoria giovanile ma il primo obiettivo è rappresentato dai Mondiali indoor di Turun. Nel meeting francese non sono arrivati gli effetti speciali come ci si poteva sperare ma una prestazione di grande sostanza. Dopo il 7”32 corso in batteria, la 16enne lombarda ha abbassato il suo tempo di 4 centesimo scendendo a 7”28 in finale e chiudendo al quarto posto nella gara vinta dalla forte lussemburghese van der Weken.
