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Gand-Wevelgem, Van der Poel scappa ma vince Philipsen: Ganna fa il gregario, Milan furioso con un cameraman

La “In Flanders Fields” si decide in volata con la vittoria di Philipsen davanti ad Andresen. Ganna lavora per il compagno Watson, Milan sfortunato e arrabbiato

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Gerry Capasso

Gerry Capasso

Giornalista

Per lui gli sport americani non hanno segreti: basket, football, baseball e la capacità innata di trovare la notizia dove altri non vedono granché

Una gara dal sapore vintage anche se dal nome nuovo. La Gand-Wevelgem che da quest’anno porta il nome di “In Flanders Fields” vede Van Aert e Van der Poel come grandi protagonisti (come ai vecchi tempi) ma alla fine ad alzare le braccia sulla linea del traguardo è Jasper Philipsen che vince una volata ristretta davanti ad Andresen. Azzurri in ombra con Ganna che veste i panni del gregario per il compagno Watson mentre Milan fora e se la prende con un cameraman.

Il primo assalto dopo pochi chilometri

Neanche il tempo di dare il via, che la gara si stappa come uno champagne. La partenza è al fulmicotone, partono via subito in 4 poi se ne aggiungano altri 4. Il nome più interessante è quello di De Bondt della Alula, corridore veloce che può dire la sua in una volante neanche troppo ristretta. C’è anche Johansen della Emirates che sembra in avanscoperta anche come possibile appoggio ai suoi compagni di squadra. E’ un’azione convincente che arriva ad avere oltre cinque minuti di vantaggio. Ma il gruppo non si è ancora messo in moto per davvero e solo dopo il chilometro 130 anche da dietro si comincia a fare sul serio.

Una fuga che di fatto si esaurisce intorno aio -80 dal traguardo. Si arriva sui tratti in sterrato e anche il gruppo principale comincia a spaccarsi in più troncone. In testa ci provano in tanti con il risultato più immediato che però è solo un frazionamento del gruppo di testa.

L’attacco di Van Aert e Van der Poel

Il momento chiave della gara arriva ai -57 dal traguardo con Van Aert che scatta davanti al gruppo su un tratto in pavé, un’azione decisa che si porta dietro anche il grande favorito Van der Poel. I due si uniscono alla fuga su cui rientra anche Vermeersch. Da dietro però arriva la sagoma di Pippo Ganna che veste i panni del gregario e tiene il gruppo a circa 15 secondi di distacco. Un lavoro che però finisce qualche chilometro più avanti quando il suo compagno di squadra Turner cade. Ed è un favore per gli attaccanti che riescono a prendere 30 secondi di vantaggio.

Si procede senza grandi strappi fino a -36 dal traguardo quando sul tratto in pavé del Kemmelberg arriva l’attacco di Van der Poel, Van Aert fa fatica ma riesce a tenere le ruote del suo vecchio rivale mentre perde contatto Vermeersch. I due vanno via d’accordo fino a -4 dal traguardo quando su di loro arriva anche Segaert ma il gruppo è ormai vicinissimo e si arriva in volata.

Le parolacce di Milan al cameraman

A circa 20 chilometri dal traguardo le telecamere indugiano anche sulla coda del gruppo e sui corridori che stanno provando a rientrare. E in uno di queste riprese arriva anche l’italiano Jonathan Milan che sembra arrabbiarsi nei confronti di una moto che sta riprendendo la corsa, arriva anche qualche parolaccia, la sensazione è che lo sprinter azzurro volesse beneficiare dell’aiuto della sua ammiraglia, magari farsi tirare per qualche metro e la posizione della moto non glielo consentisse. Sfortunato l’azzurro che aveva la possibilità di rientrare nel gruppo e giocarsi le sue chance ma una foratura ai -20 glielo ha impedito e spiega anche il suo nervosismo.

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