Conferenza stampa in casa Roma, alla vigilia del match al Dall’Ara contro il Bologna. Parla Gian Piero Gasperini, dopo l’ufficialità dell’addio di Claudio Ranieri, in seguito alle discussioni a distanza avute con l’allenatore, sul quale la proprietà ha fortemente puntato.
- Gasperini e l'addio di Ranieri
- Gasperini manager all'inglese e il futuro di Massara
- Il ritorno di Dybala e la corsa alla Champions League
- Il Bologna e il ricordo amaro del derby europeo
Gasperini e l’addio di Ranieri
Gian Piero Gasperini ha vinto la guerra interna con Claudio Ranieri. I Friedkin hanno scelto di puntare sull’allenatore e di troncare il rapporto con Claudio Ranieri, il cui addio è stato ufficializzato in tarda mattinata dal club giallorosso. Un epilogo inevitabile alla luce del gelo calato tra i due, in seguito alle discussioni a distanza avute nei giorni scorsi.
“La fiducia non mi è mai mancata da parte della società, sin dal primo giorno che ci siamo conosciuti e incontrati. Da parte loro c’è sempre stata sostegno. L’altra questione del comunicato è chiara: la Roma è di tutti“, ha spiegato Gasperini.
Poi un’ultima risposta alle parole di Ranieri: “Sono dispiaciuto ancora, non ho mai avuto la sensazione che ci fosse una situazione così dura. Mi ha sorpreso molto. Io non ho fatto nulla, questa situazione non l’ho generata io, non sono mai andato contro nessuno, non mi mettete sullo stesso piano di Ranieri. Non ho partecipato alla macchina del fango, ne sono rimasto fuori, perché quotidianamente è attivissima. Continuo a lavorare sulla squadra e a fare bene domani“.
Gasperini manager all’inglese e il futuro di Massara
Durante la conferenza stampa si è parlato anche della possibilità di vedere anche in Italia un manager all’inglese, alla Ferguson: “Credo che in sede di mercato l’allenatore debba essere complementare con il ruolo di direttore sportivo, deve lavorare insieme, essere responsabili insieme dei risultati, nel bene e nel male. Devono viaggiare in coppia, ma molto spesso succede che il direttore sportivo parla con l’allenatore e poi subito dopo va a chiamarne un altro. Anche le proprietà vanno più coinvolte, le decisioni sono importanti e la capacità di fare squadra è determinante. Bisogna capire le esigenze degli allenatori così come le difficoltà del mercato. Ma sempre con un obiettivo unico: il bene della squadra”.
Sul futuro di Frederic Massara, Gasperini ha sorvolato: “Massara va via? Non lo so. È una bravissima persona, ma non siamo riusciti ad avere un feeling sul piano tecnico. Nulla di personale. Ho sempre fatto delle richieste professionali e lasciato grande libertà. Gli ho sempre detto ‘certi calciatori non li conosco, ma se ti piacciono, prendili’. Da quando sono arrivato ho chiesto di rinforzarci in attacco, perché la squadra è forte. Su tutto il resto non ho posto veti. Se va via lo deciderà la società, mica io”.
Il ritorno di Dybala e la corsa alla Champions League
La novità contro il Bologna è il rientro di Paulo Dybala: “Vederlo dall’inizio mi pare difficile – prosegue Gasperini -. Ha lavorato in settimana dopo 80-90 giorni, escludo la sua titolarità. Speriamo di vederlo a gara in corso. Non è una questione di condizione. Averlo a disposizione ci dà maggiore valore, così come Soulé: lui e Paulo hanno giocato assieme solo una partita, siamo curiosi di vederli all’opera”.
La corsa alla qualificazione in Champions League prosegue, sul futuro Gasperini non si sbilancia: “Futuro? Mancano 5 partite, parlarne oggi è inutile. Cerco di tenere altissima la concentrazione della squadra sulla partita col Bologna e sulle prossime. Non possiamo assolutamente sbagliare, vanno giocate con la massima determinazione, con l’obiettivo di fare quanti più punti possibile. Champions League? Guardiamo avanti, quando non potremo più farlo ci accontenteremo di altro. Fare un filotto di vittorie? Se ci riusciamo, ottimo. Quel che è certo è che i margini di errore diminuiscono”.
Il Bologna e il ricordo amaro del derby europeo
Il Bologna è l’avversario di turno di una Roma che prova a voltare pagina dopo settimane turbolente. Gasperini incensa l’avversario, ma non dimentica l’amarezza dell’eliminazione subita in Europa League per mano della squadra di Italiano: “È un’ottima squadra, equilibrata. Ma nelle due partite di Europa League siamo stati bravi anche noi. Peccato per quel gol subito nei supplementari. Quella Roma mi è piaciuta, come mi è piaciuta contro l’Atalanta. Se guardo le ultime prestazioni mi posso dire soddisfatto”.
