Alla Roma non c’è mai pace, neanche dopo un 4-0 in campionato, che riavvicina la zona Champions: ancora venti di guerra tra Gian Piero Gasperini e il ds Massara. L’allenatore sbotta nuovamente contro l’uomo mercato nel post-gara con la Fiorentina e minaccia l’addio a fine stagione.
- Gasperini-Massara, ancora venti di guerra
- Gasperini-Massara, le origini dei malumori
- Gasperini, Massara e i mancati arrivi di Raspadori e Zirkzee
Gasperini-Massara, ancora venti di guerra
Il sacrificio di Claudio Ranieri, messo alla porta dai Friedkin per dirimere la tensione con Gian Piero Gasperini, non è bastato per mettere la parola fine sulle polemiche interne che stanno interessando la stagione della Roma. Non è servito il benservito al senior advisor e neppure un 4-0 bello rotondo alla Fiorentina per ammorbidire gli animi, sempre tesi, in casa giallorossa.
Nel post-gara con i viola, Gasperini ha concluso la conferenza stampa con dichiarazioni toste, dirette a un unico interessato, quel Frederic Massara che ora rappresenta l’ultimo ostacolo tra l’allenatore e una serena e pacifica permanenza alla Roma. “Questo gruppo non è da smantellare con “non si sa chi”, ma da integrare con valori sani. Poi ognuno ha le sue idee, io lavoro con le mie. Se devo lavorare con quelle degli altri, meglio che mi trovi un altro posto”, ha commentato Gasperini.
Gasperini-Massara, le origini dei malumori
Insomma, chi pensava che dopo la separazione tra Gasperini e Ranieri le cose potessero andare meglio, è rimasto deluso. La convivenza con Massara è già forzata da mesi e sarà impossibile pensare a una sinergia sul mercato tra i due, per la prossima stagione. Gasperini è perentorio: “Servirà chiarezza. Quest’anno ci sono stati troppi disguidi”.
Pesanti furono le frasi esternate durante la conferenza stampa immediatamente dopo l’esonero di Ranieri, quando Gasperini rivelò senza messe misure di non essere mai andato d’accordo con il direttore sportivo, chiudendo il cerchio su mesi di frecciate partite già durante il ritiro. Era il 19 luglio quando l’allenatore si disse “un po’ preoccupato” per l’inizio del campionato. “Siamo indietro”, tuonò. E la dirigenza gli consegnò immediatamente Wesley, Ferguson ed El Aynaoui.
Il 17 agosto, Gasperini rincarò la dose dopo un’amichevole contro il Frosinone: “La rosa va migliorata, sul mercato siamo fermi da 20 giorni. Bisognerebbe aggiungere qualcosa senza perdere giocatori”, riferendosi alla trattativa con l’Inter per la cessione di Koné.
Gasperini, Massara e i mancati arrivi di Raspadori e Zirkzee
La querelle è proseguita a fine mercato, con il mancato arrivo di Sancho e lo scambio saltato col Milan tra Dovbyk e Gimenez e poi a gennaio con gli obiettivi Zirkzee e Raspadori evaporati sul più bello e il ripiego su Robinio Vaz, Zaragoza e Malen, poi diventato imprescindibile per la Roma nella seconda parte di stagione.
L’obiettivo di Gasperini è noto da tempo: “Voglio 15-16 giocatori competitivi in una rosa in cui inserire giovani”. Massara, soprattutto a gennaio, ha risposto con investimenti per 32 milioni per portare in giallorosso elementi sicuramente validi, ma non immediatamente pronti alla causa Roma, con Vaz e Venturino. Uno dei due, Massara o Gasperini, è di troppo.
