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Gattuso rende omaggio ad Allegri e De Rossi

L'allenatore del Milan ha parlato degli addii a Juventus e Roma di tecnico e centrocampista alla vigilia della partita contro il Frosinone.

Sette anni dopo quel maggio 2012 che laureò campione d’Italia la Juventus di Antonio Conte ai danni del Milan di Max Allegri, le storie di bianconeri e rossoneri tornano ad incrociarsi a distanza.

Curiosamente quel giorno, con la Juve giù campione d’Italia, si giocava la sfida tra i torinesi e l’Atalanta, mentre il Milan affrontava in casa il Novara, una squadra retrocessa come lo sarà il Frosinone, avversario dell’ultima casalinga della stagione 2018-2019. Questa volta però i rossoneri si giocheranno tantissimo, ovvero parecchie delle possibilità residue di entrare nella prossima Champions League.

Per sperare serve vincere e che l’Atalanta, avanti di tre punti, non faccia il colpaccio in casa di una Juve che potrebbe essere distratta dai festeggiamenti e dalle celebrazioni per l’addio di Allegri.

Rino Gattuso coglie la palla al balzo per smorzare le polemiche e omaggiare il proprio ex tecnico: “Noi dobbiamo pensare a fare più punti possibile, credo alla correttezza di tutti. Per Allegri parlano i numeri. Ho tante storie personali con lui, tra litigate, abbracci, risate, ma è uno vero, che mi aiutò anche ad avere un premio promozione dopo un campionato di B”.

Poi un elogio all’Atalanta: “A differenza di noi, non s’è mai fermata e se andrà in Champions se lo sarà meritato. Se non arrivassimo quarti comunque non lo riterrei un fallimento. Si parla di noi come se fossimo noni o decimi, invece siamo ancora là, la squadra ha fatto il campionato che doveva fare”.

Gattuso ha poi parlato anche del proprio futuro: “Io non devo dimostrare nulla, bisogna guardare i numeri, il resto sono chiacchiere da bar. Adesso testa solo al campo, ci sarà tempo per parlare. C’è chi mi giudicherà in positivo o in negativo. Sul mio rapporto con Leonardo vi inventate un sacco di cose per riempire le pagine dei giornali, ho avuto problemi con lui solo da giocatore”.

Infine un saluto all’ex compagno di nazionale Daniele De Rossi, che ha annunciato l’addio alla Roma, e a Ignazio Abate, all’ultima a San Siro con il Milan: “E’ cresciuto a livello umano, oltre che tecnicamente. Ci mette la faccia e ragiona da allenatore. Mi chiama, ci sentiamo spesso, gli auguro il meglio. Sono d’accordo con Kolarov, la Roma si accorgerà col tempo di quanto possa mancare uno come lui”. Infine, un commento commosso sull’ultima in rossonero a San Siro per Ignazio Abate: “Da ragazzino lo ‘battezzavo’ a schiaffoni…Mi mancherà tanto e quest’anno è stato importantissimo per la squadra, un valore aggiunto anche per lo staff tecnico”.

SPORTAL.IT | 18-05-2019 18:42

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