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Gaudenzi conferma: "ATP Finals in Italia fino al 2030". Nel 2026 ancora a Torino, poi trasloco a Milano

Andrea Gaudenzi, presidente ATP, ha ribadito che le Finals resteranno in Italia fino al 2030. "Nel 2026 penso resteremo a Torino, poi però è nostro dovere vagliare altre opzioni".

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Roberto Barbacci

Roberto Barbacci

Giornalista

Giornalista (pubblicista) sportivo a tutto campo, è il tuttologo di Virgilio Sport. Provate a chiedergli di boxe, di scherma, di volley o di curling: ve ne farà innamorare

Era il segreto di Pulcinella, ma tanto valeva rimettere i puntini sulle i: le ATP Finals resteranno in Italia per tutto il decennio, cioè fino al 2030, con Torino che ospiterà al 99,9% l’edizione 2026, salvo poi dover cedere sempre al 99,9% il passo a una sede differente. Che tutto lascia presagire essere Milano, con l’innovativa Arena Santa Giulia che produrrà l’effetto di portare nel capoluogo lombardo il torneo di fine stagione, sperando che Sinner, Musetti e pure qualche altro italiano (un Berrettini integro per tutto l’anno, un Cobolli sempre più in rampa di lancio o in un futuro non troppo lontano magari un Federico Cinà o qualche nuovo prospetto) possano continuare a calcare il terreno del torneo che chiude l’anno solare.

La rassicurazione di Gaudenzi: “A Torino si parte da una base ottima”

Gaudenzi ha parlato in esclusiva a Sky Sport a margine delle sfide di semifinale, una delle quali ha già visto Sinner battere per la 13esima volta su 13 sfide giocate il buon Alex de Minaur. “L’accordo per rimanere in Italia era già stato raggiunto nei mesi scorsi, quindi non è una notizia nuova o quantomeno non deve sorprendere nessuno.

Quello di cui si stava discutendo è dove tenere il torneo nel prossimo quinquennio, e intanto posso confermare che Torino sarà ancora la sede della manifestazione nel 2026. Se poi andremo avanti alla Inalpi Arena per ulteriori 4 anni, cioè fino alla scadenza dell’accordo, o se si andrà altrove lo capiremo meglio nel primo semestre del 2026, quando ci sarà tutto il tempo per decidere cosa fare e dove andare”.

Gaudenzi non pronuncia mai la parola Milano, ma anche i muri sanno che la città meneghina ha una voglia matta di accaparrarsi le Finals. “La decisione finale la prenderemo sulla base di tante cose, dalle infrastrutture all’esperienza dei tifosi. Una cosa è certa: partiamo da una base che definirei ottima, quella che abbiamo trovato sin dal 2021 a Torino, e c’è la possibilità di restare qui. Chiaro però che è nostro dovere andare anche a esplorare altre opzioni”.

Le avances di Sala, la voglia di Milano di avere un ruolo che conta

Nei giorni scorsi Beppe Sala, sindaco di Milano, pur riconoscendo un buon rapporto di vicinato con il collega torinese Stefano Lo Russo aveva fatto sapere di essere particolarmente interessato a ricevere i massimi organismi ATP per proporgli di traslocare le Finals all’Arena Santa Giulia a partire dal 2027.

Milano peraltro è l’unica città italiana di grandi dimensioni dove il tennis è sostanzialmente “assente”: c’è un Challenger sulla terra rossa che richiama giocatori fuori dalla top 100 mondiale, nulla a che vedere con Roma (che ha gli Internazionali, oltre al Challenger Roma Garden Open che comunque ha una sua storia), Bologna (ormai sede stabile dalla Davis) e appunto Torino, che con le Finals ha fatto un upgrade notevole.

Gaudenzi si trova in mezzo a due fuochi, ma la sensazione è che alla fine tra due anni Milano avrà quello che cerca. E all’Italia del tennis andrà bene lo stesso.

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