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Germania, fallimento Mondiale e la stampa tedesca attacca: "Umiliante". Nagelsmann rischia, l'ombra di Klopp

Neuer e compagni tornano a casa, perdendo ai sedicesimi di finale dopo la lotteria dei calci di rigore: messo in discussione il commissario tecnico, con l'ex Dortmund sullo sfondo.

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Pietro De Conciliis

Pietro De Conciliis

Giornalista

Giornalista pubblicista e speaker radiofonico, per Virgilio Sport si occupa di calcio con uno sguardo attento e competente sui campionati di Serie B e Serie C

La Germania saluta clamorosamente i Mondiali 2026 e lo fa nel modo più doloroso possibile. La Nazionale di Julian Nagelsmann è stata eliminata dal Paraguay ai calci di rigore, al termine di una sfida combattuta che ha lasciato spazio a rabbia, delusione e pesantissime critiche. In patria il ko viene già definito come uno dei fallimenti più gravi della storia recente del calcio tedesco, con i principali quotidiani che non hanno risparmiato il commissario tecnico.

Germania eliminata dai Mondiali: bufera su Nagelsmann

Una disfatta “umiliante”. La definiscono così, a più riprese, le prime pagine dei principali quotidiani sportivi tedeschi, sottolineando come la Germania abbia ancora una volta mancato l’appuntamento con le aspettative di un Paese, dopo anni complicati in campo internazionale. Dalla Bild a Kicker, non mancano di certo i titoli contro la selezione teutonica, fermata all’inizio della fase ad eliminazione diretta da una delle nazionali meno attrezzate, tra quelle qualificate ai sedicesimi di finale.

Nel mirino, come spesso accade, c’è soprattutto il ct Julian Nagelsmann, accusato di non essere riuscito a dare continuità al progetto tecnico e di aver commesso scelte discutibili nella gestione della partita e delle sostituzioni. E c’è chi torna a mettere persino in discussione le sue convocazioni all’alba del Mondiale. Nonostante il clima pesantissimo, il commissario tecnico avrebbe già fatto sapere di non avere alcuna intenzione di rassegnare le dimissioni, ribadendo la volontà di proseguire il lavoro.

“Voglio continuare a guidare la Nazionale, sono pronto. Nel calcio però non si ha tutto sotto controllo. Se la Federazione lo desidera, – ha precisato Nagelsmannsarei molto felice di preparare gli Europei e la Nations League. Se non lo desiderano, devono dirmelo e me ne andrò”.

Nagelsmann in bilico, sullo sfondo l’ombra di Klopp

Una presa di posizione che potrebbe però non bastare a evitare una riflessione da parte della Federazione tedesca. Nelle ultime ore, infatti, è tornato a circolare con forza il nome di Jürgen Klopp, considerato da molti il profilo ideale per rilanciare una Nazionale che continua a vivere una crisi profonda dal punto di vista dei risultati. Al momento non ci sono stati contatti ufficiali con l’entourage dell’ex manager di Liverpool e Borussia Dortmund, ma ad oggi la sua figura aleggia come un fantasma attorno alla panchina di Nagelsmann. Del resto, Klopp è un nome che unisce e non divide.

Per la Germania si apre ora una fase delicatissima. Tra il futuro di Nagelsmann, le pressioni dell’opinione pubblica e le inevitabili riflessioni della Federazione, serviranno decisioni importanti per ricostruire una squadra che continua a essere lontana dagli standard che l’hanno resa una delle grandi potenze del calcio mondiale.

In tal senso, però, non ha fatto drammi nell’immediato post partita il ds della Federazione, Rudi Voller, chiamato a prendere una decisione proprio sul ct: “Julian è un allenatore di altissimo livello. Sono convinto che sia la persona giusta per continuare. È un combattente. Non posso e non voglio dire altro al momento. Ci incontreremo di nuovo nei prossimi due giorni e poi vedremo. Per me, è la persona giusta al posto giusto”, ha detto il responsabile dell’area tecnica della Federcalcio tedesca.

L’ultimo ballo di Manuel Neuer

L’eliminazione assume un significato particolare anche per Manuel Neuer, che merita senza dubbio una menzione speciale. 128 apparizioni in nazionale, dal 2009 ad oggi, per il portiere simbolo di un’intera generazione, che ha disputato la sua ultima partita con la maglia della Germania. Durante la lotteria dei rigori ha provato a tenere a galla i compagni, ma non è riuscito a evitare la sconfitta. Al triplice fischio il numero uno si è lasciato andare, scoppiando in lacrime e chiudendo una straordinaria carriera in nazionale nel modo più amaro.

Il tramonto di Neuer rappresenta la fine di un’epoca per il calcio tedesco. Campione del mondo nel 2014 e protagonista di un ciclo irripetibile, il portiere lascia un vuoto tecnico e carismatico difficile da colmare. Le immagini al centro del campo, dopo il rigore decisivo di Canale, rimarranno inevitabilmente una delle fotografie simbolo di questo Mondiale.

Germania, fallimento Mondiale e la stampa tedesca attacca: "Umiliante". Nagelsmann rischia, l'ombra di Klopp Ansa

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