La prima avventura olimpica di Giada D’Antonio a Milano Cortina, tanto discussa, è durata pochi secondi, il tempo di uscire di scena durante la sua manche in slalom nella combinata a squadre. La 16enne di San Sebastiano al Vesuvio è infatti rimasta vittima di un incidente nel corso di un allenamento che stava sostenendo col resto della squadra azzurra di slalom e gigante, funzionale alle prossime prove: domenica 15 è in programma il gigante, mercoledì 18 lo slalom. D’Antonio avrebbe dovuto prendere parte proprio allo slalom, ma in serata arriva la notizia della rottura del crociato destro.
- Brutta caduta per Giada D'Antonio a Dobbiaco
- L'ascesa vertiginosa della promessa napoletana
- D'Antonio a Milano Cortina, quante polemiche
Brutta caduta per Giada D’Antonio a Dobbiaco
La promessa napoletana dello sci azzurro, la più giovane della delegazione tricolore di sci alpino ai Giochi di Milano e Cortina, ha inforcato mentre scendeva in gigante sulla pista Rienza di Dobbiaco, rimediando una brutta caduta. Le prime sensazioni non sono incoraggianti, si paventa la possibile rottura del crociato anteriore del ginocchio destro. Ecco quanto riporta la FISI.
“Giada D’Antonio, impegnata in un allenamento di gigante con le compagne di squadra a Dobbiaco, è caduta in seguito a un’inforcata. La 16enne napoletana è stata immediatamente soccorsa dallo staff tecnico e sanitario presente in pista e trasportata in ospedale per gli accertamenti del caso. La risonanza magnetica a cui è stata sottoposta ha evidenziato un trauma distorsivo al ginocchio destro, con sospetta rottura del legamento crociato anteriore. Le sue condizioni verranno ulteriormente valutate nel pomeriggio dalla Commissione Medica, che effettuerà un quadro definitivo della situazione”.
L’ascesa vertiginosa della promessa napoletana
A forte rischio, dunque, la prosecuzione dell’avventura olimpica della giovane sciatrice napoletana di origini colombiane ed ecuadoriane, cresciuta sulle nevi di Roccaraso e messasi in mostra con una serie impressionante di trionfi a livello giovanile. Tre le convocazioni in stagione per gare di Coppa del Mondo insieme all’altro talento esplosivo dello sci italiano, Anna Trocker: solo nello slalom di Spindleruv Mlyn, in Repubblica Ceca, Giada è però riuscita a concludere la sua manche, sfiorando la qualificazione alla seconda, mancata per un pugno di centesimi. La chiamata di entrambe, D’Antonio e Trocker, per i Giochi di Milano Cortina aveva dato la stura a numerose polemiche.
D’Antonio a Milano Cortina, quante polemiche
Polemiche, per la verità, che hanno coinvolto più D’Antonio che Trocker. Della giovane napoletana ha parlato ad esempio Ninna Quario, mamma di Federica Brignone, che si è espressa con toni perentori: “Non aveva le credenziali”. Parole a cui Sandra, la madre di Giada D’Antonio sempre al suo fianco dopo il trasferimento sulle Alpi, aveva replicato con eleganza: “So che ci sono persone che hanno più esperienza, a chi dà un parere su queste convocazioni mando solo benedizioni“. Ora l’incidente di Dobbiamo e il riesplodere improvviso di polemiche e veleni. “Visto? Era meglio non convocarla”, uno dei commenti più ricorrenti – e cattivi – sui social.
