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Morto Gianluca Cherubini: il trionfo con l’U21, il legame con Totti, l’aneurisma nel 2006 e i guai con la giustizia

Il mondo del calcio piange la scomparsa di Gianluca Cherubini che con la maglia della nazionale aveva conquistato l’Europeo nel 1994: il messaggio dell’amico è commovente

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Gerry Capasso

Gerry Capasso

Giornalista

Per lui gli sport americani non hanno segreti: basket, football, baseball e la capacità innata di trovare la notizia dove altri non vedono granché

Morto Gianluca Cherubini: il trionfo con l’U21, il legame con Totti, l’aneurisma nel 2006 e i guai con la giustizia Ansa

Una grande promessa, mai davvero realizzata: talento, simpatia ma anche tanta sregolatezza e sicuramente sfortuna. Il mondo del calcio piange la scomparsa di Gianluca Cherubini scomparso all’età di 52 anni.

Il messaggio di Alessandro Battisti

A dare notizia della scomparsa di Gianluca Cherubini, malato da tempo, è stato l’ex capitano del Chieti (ora direttore sportivo) Alessandro Battista con un post sui social molto commovente: “Non ci sono parole. Una vita a 200 km all’ora. Sempre in bilico, sempre sull’orlo del burrone. Amici ovunque che ti hanno ripetuto ‘Datti una regolata”. Ma tu ci guardavi sempre come scemi a tutti quanti. Te ne sei andato via di corsa, di nascosto. Sto a scrivere e ancora non me ne rendo conto. Non ti vedevo e sentivo da anni. Mi ha sempre fatto battere il cuore forte, in tutti i sensi. Riposa in pace amico mio”.

La carriera di Cherubini

Cherubini comincia la sua carriera con le giovanili di Monza e Lodigiani prima del suo approccio con il professionista con la maglia della Reggiana con cui debutta in serie B nella stagione 1992/1993. L’apice della sua carriera arriva con la maglia della Roma, con cui divide il campo anche con Francesco Totti, e gioca anche nella massima serie. La sua carriera però non esplode mai secondo le premesse che avrebbe fatto sperare. Comincia il suo giro tra serie B e serie C con le maglie di Vicenza, Chieti e Giulianova.

L’aneurisma nel 2006

Una vita al limite anche per quanto riguarda la sfortuna. Nel 2006 nel corso di una partita con il Giulianova fu colpito da un’aneurisma cerebrale. Si teme il peggio, lunghi giorni in ospedale dove arriva il regalo anche di Totti che fa sentire la sua vicinanza all’ex compagno ma reagisce e si riprende. La sua carriera finisce di fatto lì a 32 anni. Prova a rimare nel mondo del calcio come allenatore prima di riprovarci come calciatore con la maglia del Chieti nella stagione 2008/2009.

I guai con la legge

Fuori dal campo le cose non sono sempre andate secondo i piani. Nel 2010 a Ostia si rende protagonista di un episodio violento quando aggredisce un rivale in amore. Nel 2014 viene arrestato con l’accusa di porto abusivo di arma da fuoco e di ricettazione. Un anno dopo un nuovo arresto, stavolta c’entrano le auto di lusso e un traffico di droga con l’Olanda.

L’Europeo dell’Under21

Il momento migliore della carriera di Gianluca Cherubini però è legato al periodo delle giovanili e in particolare alla primavera del 1994 quando viene convocato per l’Europeo Under21 che si gioca in Francia. La nazionale azzurra è ricchissima di talento e a centrocampo punta proprio sulla sua qualità. Rileggere i nomi della squadra che conquisterà il trionfo sotto la guida di Cesare Maldini è impressionante. Tra i pali c’è Francesco Toldo, in difesa Panucci e Cannavaro, l’attacco è composto da Filippo Inzaghi e da Roberto Muzzi al punto che in panchina ci finisce Cristian Vieri. Gli azzurri si prendono il trofeo battendo in finale il Portogallo dopo i tempi supplementare grazie al gol vincente di Orlandini. Sembrava l’inizio di una carriera da sogno per Cherubini ma il fato aveva in serbo altro per lui.

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