Qui le feste passano a due: al ritorno in Italia le celebrazioni che il Circolo Canottieri Napoli ha promesso per la sua Ginevra Taddeucci sono destinate a raddoppiare. E forse i successi non sono ancora finiti. Intanto la campionessa fiorentina, che fa parte del gruppo sportivo delle Fiamme Oro della Polizia di Stato, ha aggiunto l’oro nella 5 km a quello nella 10 km conquistato il giorno prima. Le acque della Senna, tanto discusse, a lei portano decisamente bene. Tra l’altro, Taddeucci è entrata nella storia: mai prima d’ora un’azzurra era riuscita a fare doppietta nelle due gare regine del nuoto di fondo, 5 e 10 km. Ginevra ha pescato il doppio jolly e a impreziosire il tutto c’è anche il bronzo di Barbara Pozzobon.
- Europei nuoto, Italia d'oro e di bronzo nella 5 km femminile
- Gioia Taddeucci, la dedica e la promessa: "C'è ancora la staffetta"
- Pozzobon è terza e ringrazia Cesarano: "Mi ha dato una mano"
Europei nuoto, Italia d’oro e di bronzo nella 5 km femminile
Come per la 10 km, anche nella gara sulla distanza ridotta la differenza l’ha fatta la poderosa accelerazione di Taddeucci alla fine penultimo giro. Ginevra ha rotto gli indugi ed è partita a poco più di un chilometro e 300 metri dall’arrivo, superando in un colpo solo Barbara Pozzobon e l’ungherese Viktoria Mihalyvari Farkas, che duellavano per la leadership. Sofferto il finale, con la magiara che è riuscita a staccare Pozzobon e per poco non s’è riportata su Taddeucci. Che però l’ha spuntata con due secondi di vantaggio. Terza – e fantastico bronzo – Pozzobon, fuori dal podio la polacca Klaudia Tarasiewicz e la beniamina di casa, la francese Ines Delacroix. Ottava posizione per Noemi Cesarano, che all’inizio aveva fatto corsa di testa.
Gioia Taddeucci, la dedica e la promessa: “C’è ancora la staffetta”
“Sono felice e stanca, oggi è stata dura, sono arrivata al traguardo con le forze limitate”, l’ammissione della pluricampionessa europea. “Il finale sofferto? Ero fusa, non ne avevo più e l’ultimo giro sembrava non finisce mai. Non avevo gambe, forse sono partita troppo presto, ma vedevo gente che mi risaliva. Doppietta? Non mi aspettavo di farcela. La dedica è per il team, sono medaglie dei miei genitori, del mio fidanzato, del mio allenatore, dei preparatori atletici, fisioterapisti, medici. Sono le medaglie di tutti, ringrazio tutti”. Ma gli Europei di Taddeucci non finiscono: “Il knockout non mi piace molto, sembra un giochino, le possibilità di podio sono davvero poche anche se l’anno scorso si sono prese a botte e ce l’ho fatta. Punto di più sulla staffetta“.
Pozzobon è terza e ringrazia Cesarano: “Mi ha dato una mano”
Contentissima pure Barbara Pozzobon, che ha trovata la medaglia del riscatto: “Sono entrata in acqua determinata, per ricercare sensazioni che non provavo da tempo. Le ho trovate, mi mancavano. Noemi (Cesarano, ndr) mi ha dato una mano, ho ritrovato dei passi che mi mancavano e sono contenta. Avevo cominciato con una 5 km qualche anno fa e sono felice di essere tornata proprio in una 5 km, sono riuscita a togliermi di dosso l’ansia e la paura di osare. Fabrizio Antonelli mi aveva detto di seguire Ginevra e di fare meno fatica possibile nei primi giri e infatti mi sono messa a tirare…“.
