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Giochi del Mediterraneo, Italia nel medagliere a un passo da quota 200: Tamberi oro record, Tortu ripescato

Gimbo conquista l'unico titolo che mancava alla sua straordinaria collezione e infiamma il pubblico pugliese. Trionfi pure per Ponzio nel peso e per Saraceni nel triplo.

3 min di lettura

Rino Dazzo

Rino Dazzo

Giornalista

Se mai ci fosse modo di traslare il glossario del calcio in una nicchia di esperti, lui ne farebbe parte. Non si perde una svista arbitrale né gli umori social del mondo delle curve

I trionfi nell’atletica leggera spingono ulteriormente l’Italia ai Giochi del Mediterraneo di Taranto. È Gimbo Tamberi il campione copertina di questa giornata della “Piccola Olimpiade” pugliese: il titolo dei Giochi era l’unico che mancava nella straordinaria bacheca del campione marchigiano, che ai trofei olimpico, mondiale, europeo e italiano ha aggiunto – appunto – quello di re del Mediterraneo. Soddisfazioni anche da Nick Ponzio nel getto del peso e da Erika Saraceni nel salto triplo, mentre qualche apprensione l’ha procurata un altro campionissimo azzurro, Filippo Tortu, approdato in finale dei 200 solo grazie ai tempi di ripescaggio.

Atletica d’oro a Taranto con Gimbo, Ponzio e Saraceni

Sospinto a gran voce dal pubblico tarantino, il capitano azzurro non ha fallito e ha portato a casa la medaglia d’oro grazie a un salto da 2,25 metri. Dietro di lui il greco Merlos, che s’è fermato a 2,19, mentre in terza posizione s’è piazzato l’altro azzurro Cristiano Falocchi con 2,15. Gimbo ha poi provato per tre volte il primato stagionale a 2,25, ma senza fortuna. Oro anche per Nicholas James Ponzio nel getto del peso, grazie a un lancio di 21,21 metri che gli ha consentito di mettersi alle spalle il francese Mallagi e l’egiziano Khalifa. Grande gioia pure per Erika Saraceni nel triplo: d’oro il suo salto da 14,21 metri, sul podio anche le serbe Spanovic e Mitrovic.

Giochi Mediterraneo, brivido Tortu: ma è in finale dei 200

A rischiare il clamoroso flop è stato un Filippo Tortu inevitabilmente lontano dalla sua miglior condizione e a un passo dall’eliminazione nella semifinale dei 200 metri. Nonostante una buona partenza e una curva affrontata in modo impeccabile, lo sprinter milanese ha faticato in progressione sul rettilineo finale, chiudendo quarto la sua batteria col tempo di 20”86. Davanti a lui lo spagnolo Calbano Osinaga (20”64), l’algerino Athmani e il turco Uyar con lo stesso tempo (20”80). Nell’altra semifinale secondo tempo per Filippo Dezza con 20”44, dietro il marocchino Hssine (20”02). Tortu ha acciuffato la finale col migliore dei tempi di ripescaggio, ma per la medaglia dovrà sudare.

Il medagliere: l’Italia supera i 60 ori, Turchia e Grecia lontane

Continua a vele spiegate la marcia dell’Italia nella “Piccola Olimpiade” di Taranto: vicino il clamoroso obiettivo dei 200 podi totali, quando mancano ancora due giornate piene di gare. La Turchia è seconda con meno della metà delle medaglie degli azzurri. In terza posizione c’è la Grecia, quindi la Francia e poi l’Egitto. Più indietro la Spagna. Ecco il medagliere aggiornato alle 23 dell’1 settembre (prime dieci posizioni).

NAZIONE ORI ARGENTI BRONZI TOTALE
ITALIA 63 65 59 187
TURCHIA 37 25 29 91
GRECIA 23 21 16 60
FRANCIA 20 16 38 74
EGITTO 18 14 16 48
SPAGNA 16 31 27 73
PORTOGALLO 13 7 9 29
MAROCCO 10 5 18 32
CROAZIA 6 17 14 37
SERBIA 6 10 17 33

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