La quarta tappa del Giro d’Italia 2026 è la Catanzaro-Cosenza, in programma martedì 12 maggio. La lunghezza è di 138 km, con un dislivello totale di 1.800 metri, ed è classificata come una tappa 2 stelle di difficoltà. La Corsa Rosa dopo un giorno di riposo e archiviata la Bulgaria entra in Italia per inaugurare le tre settimane di gara che porteranno i corridori a Roma: di acqua sotto i ponti ne scorrerà, e nel frattempo si incomincia il Giro nel territorio nazionale dalla Calabria con un tappa breve ma che presenta il primo GPM di seconda categoria di questa edizione. Pur posta abbastanza distante dal traguardo, la scalata di Cozzo Tunno potrebbe avere delle conseguenze su un finale relativamente piatto.
- Percorso della Tappa 4: Catanzaro-Cosenza
- Altimetria della Tappa 4
- Cronoprogramma della Tappa 4
- Salite della Tappa 4
Percorso della Tappa 4: Catanzaro-Cosenza
Dal capoluogo calabro i corridori proseguono in direzione ovest verso la costa tirrenica e nel territorio della provincia di Cosenza, dove si svolgerà la scalata del Cozzo Tunno, la cui vetta è collegata al Passo della Crocetta da Paola. Quindi dopo la discesa sino alla piana del Crati si prosegue verso nord-est e poi a sud per raggiungere Cosenza.
Altimetria della Tappa 4
Subito alla partenza una graduale ascesa verso Marcellinara, ma nulla di impegnativo: la strada prosegue pianeggiante per una settantina di chilometri dal via. Superato il traguardo volante di San Lucido è il momento della salita di Cozzo Tunno di una quindicina di chilometri. Poi una lunga discesa che porterà i corridori sulla piana del Crati e da lì leggera pendenza nel centro abitato di Cosenza, con finale che prevede gli ultimi 450 metri al 3,7%.
Cronoprogramma della Tappa 4
Sintesi del programma della giornata, con i passaggi nei principali centri e gli orari di passaggio approssimativi.
Fonte: Giro d’Italia
Salite della Tappa 4
L’unica salita di giornata è il Cozzo Tunno, GPM di seconda categoria da percorrere sino alla sommità per 14,5 km. Le pendenze medie sono del 5,9%, le punte massime dell’11%. Non si tratta di una ascesa particolarmente impegnativa e non è detto metta fuori gioco i velocisti in vista del finale, ma in linea teorica è decisamente più favorita la fuga o un attacco da parte di uomini da classiche, con un gruppo più selezionato e ridotto al traguardo.
