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Giro delle Fiandre, Evenepoel spiazza tutti e ci sarà. Giro di Romandia in crisi: niente sponsor, la gara rischia di sparire

Alla fine Remco Evenepoel ha rotto gli indugi e, a dispetto dei suoi iniziali programmi, ha deciso di correre il rischio e partecipare al suo primo Giro delle Fiandre. E intanto una breve a corsa a tappe, il Romandia, rischia di non avere futuro

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Luca Santoro

Luca Santoro

Giornalista

Esperto di Motorsport ma, più in generale, appassionato di tutto ciò che sia Sport, anche senza il Motor. Dà il meglio di sé quando la strada fa largo alle due o alle quattro ruote

Nel dì di Pasqua si correrà il Giro delle Fiandre, e alla seconda monumento della stagione debutterà nientemeno che Remco Evenepoel. E questo nonostante l’opzione della prima classica sul pavé del calendario era stata categoricamente esclusa dai programmi del corridore della Red Bull-Bora-Hansgrohe. Ma nelle ultime ore e a pochissimi giorni dal via della De Ronde il belga ha rotto gli indugi, rispondendo presente alla start list di domenica 5 aprile.

Evenepoel a sorpresa correrà quel Fiandre che sembrava volesse evitare

Reduce da un non proprio soddisfacente quinto posto alla Volta a Catalunya (con tanto di caduta nella terza tappa) Evenepoel sembrava destinato a tornare in Belgio e quindi in ritiro in Spagna per preparare un terreno a lui più congegnale, ovvero le classiche delle Ardenne. Come la Liegi-Bastogne-Liegi, tra le uniche due corse monumento disputate ad oggi in carriera (l’altra è Il Lombardia, disputato cinque volte, mentre la Doyenne l’ha affrontata tre volte vincendone due).

E invece alla fine il due volte campione olimpico di Parigi 2024 ha rotto gli indugi confermando le voci e le indiscrezioni che circolavano nelle ultime 24 ore, ovvero la sua partecipazione al Fiandre. E questo nonostante questa classica era stata depennata in sede di presentazione della stagione del belga (tutta focalizzata sul Tour de France) per evitare rischi e imprevisti dopo le cadute degli ultimi anni.

Gli indizi sulla partecipazione al Fiandre e la pressione su Evenepoel

Poi è arrivata la resipiscenza, annunciata via social dallo stesso Evenepoel: “Siete pronti? Ci vediamo domenica“, ha scritto. Nella corsa di casa il belga affronterà un parco partenti con i più forti in circolazione quando si parla di corse di un giorno, da Tadej Pogacar (anche se lui è una categoria a parte, capace di primeggiare ovunque) a Mathieu van der Poel, passando per Wout van Aert. Si rallegreranno tutti quelli che hanno spinto il corridore della Bora a debuttare alla De Ronde: da Patrick Lefevere, che conosce Remco dai tempi della Quick-Step, team che lo ha lanciato nell’olimpo del ciclismo, al connazionale Philippe Gilbert, già vincitore del Fiandre.

Ma già questo inverno Evenepoel era stato avvistato allenarsi sull’Oude Kwaremont e sul Paterberg, muri iconici della corsa. Poi le smentite ribadite, l’assicurazione che il focus sarebbe stato il Tour, con le Ardenne come uniche gare da affrontare alla vigilia, sino alla svolta odierna.

Il Romandia in crisi: niente sponsor, stanno finendo i soldi

E intanto il suo rivale Pogacar prosegue la lista degli impegni prima di fronteggiare questa estate alla Grande Boucle il belga. Tra le corse che lo vedranno nella lista partenti anche il Giro della Romandia, in programma dal 28 aprile al 3 maggio. Ma questa breve corsa a tappe sta vivendo un momento di crisi che sta colpendo l’edizione maschile e femminile. Una crisi che la dice lunga sullo stato di un ciclismo che satura i calendari con gare che però devono fare anche i conti con la loro sostenibilità economica.

Il Tour de Romandie infatti ad oggi manca di uno sponsor principale. Come riporta CyclingNews, l’evento in terra elvetica si ritroverebbe conseguentemente a fare i conti con un taglio del 10% del suo budget di 4,5 milioni di euro per il 2026. Non è poco, e c’è il rischio concreto che l’edizione 2027 salti (e pure quelle successive). Il direttore della corsa Richard Chassot ha dichiarato a 20 Minutes che per questa stagione non ci sono molte speranze per l’arrivo di un main sponsor, “abbiamo già stampato tutto quello che poteva ospitare un nome per la pubblicità, come gli striscioni e gli archi del traguardo”.

In passato il Romandia poteva contare sul sostengo di Vaudoise Assurances, una compagnia di assicurazioni, e de Le Maréchal, azienda casearia. Mantenere una corsa di livello WorldTour è molto dispendioso, e uno sponsor per la maglia gialla è fondamentale anche per assicurare degli standard richiesti per gare del circuito più importante, sicurezza inclusa. Chassot perciò ha lanciato l’allarme sulla sopravvivenza dell’evento, messo in crisi dagli strascichi del post pandemia.

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