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Giugliano, dopo la stangata del Giudice gravi accuse all'arbitro: ci ha chiamato mafiosi

Il club di Capuano sul piede di guerra dopo il ko col Casarano e le polemiche che ne sono seguite, pronto un esposto contro il direttore di gara

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Fabrizio Piccolo

Fabrizio Piccolo

Giornalista

Nella sua carriera ha seguito numerose manifestazioni sportive e collaborato con agenzie e testate. Esperienza, competenza, conoscenza e memoria storica. Si occupa prevalentemente di calcio

Non si placano le polemiche a Giugliano dopo la sconfitta della squadra di Eziolino Capuano con il Casarano, dopo lo sfogo negli spogliatoi per presunti errori arbitrali e dopo la stangata del Giudice sportivo il club campano passa all’offensiva ed ha pronto un esposto contro l’arbitro per offese gravi proferite nel post-partita.

Lo sfogo di Eziolino Capuano

I fatti: dopo l’1-3 col Casarano, seconda sconfitta di fila per il Giugliano, il tecnico Capuano si era sfogato negli spogliatoi parlando di “episodi delittuosi” riferendosi a decisioni arbitrali discutibili. L’allenatore gialloblù ha fortemente contestato l’espulsione di Maiello e un rigore non concesso nel secondo tempo: “Se vai al VAR e non dai quel rigore, è vergognoso. Oggi mi sento defraudato”.

La nota della società

La società, che in una nota ufficiale ha chiarito che i toni utilizzati dal proprio allenatore derivano dalla “trance agonistica” e dalla “cocente delusione”, ha tenuto comunque bordone a Capuano, definendo “inadeguato” l’utilizzo del FVS (Video Support) da parte dell’arbitro e annunciando un esposto formale agli organi competenti per chiedere chiarimenti sul protocollo e sull’interpretazione degli episodi contestati.

Le squalifiche del Giudice

La risposta del Giudice sportivo di serie C è stata pesante: due mesi di squalifica al ds Angelo Antonazzo (fino all’8 gennaio) e al segretario Luca Espinosa (fino al 6 gennaio) per quanto accaduto nell’intervallo della partita. Il club, però, come anticipato dal Mattino, prepara una controffensiva: chiederà alla Lega l’autorizzazione per un’azione legale e un esposto contro l’arbitro Mastrodomenico, accusato di aver usato espressioni gravemente offensive, tra cui il riferimento a un presunto “atteggiamento mafioso” legato al ritardo nel recupero delle chiavi dello spogliatoio.

L’accusa all’arbitro

Il Giugliano precisa che tali chiavi erano in possesso di uno dei dirigenti espulsi e che il tempo perso sarebbe dipeso esclusivamente dal recupero delle stesse in tribuna. La dirigenza gialloblù rivendica di aver sempre garantito massima ospitalità a direttori di gara e squadre avversarie. Per questo motivo, le parole attribuite a Mastrodomenico vengono considerate “lesive dell’immagine della società e della città”, tanto da spingere il club a valutare un esposto ai vertici federali.

Giugliano, dopo la stangata del Giudice gravi accuse all'arbitro: ci ha chiamato mafiosi Getty

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