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Serie A, addio alla squadra più forte di sempre: una formazione costruita per vincere, ma che dovette fare i conti col destino

Una squadra che ha segnato un'epoca nel bene e, tristemente, nel male lasciando un ricordo indelebile nel cuore di tifosi, non solo di fede granata

2 min di lettura

Roberto Ciucci

Roberto Ciucci

Giornalista

Appassionato di sport, soprattutto calcio, basket e motociclismo, divoro film come fossero noccioline. Ho una assolutamente sana ossessione per le pellicole di Quentin Tarantino. Nel tempo libero mi fingo musicista.

Italia, anni Quaranta. Il Paese è appena uscito dalla guerra e il calcio ha bisogno di tornare a far sognare. E a Torino, all’ombra della Mole, nasce una squadra destinata a entrare nella storia, nel bene e, tristemente, nel male: il Grande Torino. Il protagonista di questa rivoluzione, la scintilla che dà vita all’incendio, è il presidente Ferruccio Novo, che costruisce una formazione spettacolare, ambiziosa e, soprattutto, vincente. Al centro di tutto c’è il Filadelfia, lo storico stadio del Toro: un campo che diventa, in breve tempo, una vera e propria fortezza.

Nel video, dopo una breve pubblicità, trovate tutta la storia del Grande Torino, dai giocatori simbolo di quella squadra, come il grande Valentino Mazzola, ai trofei conquistati, fino al triste epilogo che l’ha visto protagonista.

Serie A, addio alla squadra più forte di sempre: una formazione costruita per vincere, ma che dovette fare i conti col destino Ansa

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