Il Grosseto festeggia il ritorno in Serie C a quattro anni di distanza dall’ultima apparizione nei professionisti. L’ennesima promozione di Paolo Indiani, 72 anni a luglio, toscano di Certaldo come Luciano Spalletti: è il suo 12esimo campionato vinto.
E’ lui a raccontarci il trionfo dei maremmani.
- Grosseto in C, per Indiani è la 12^ promozione
- Il Re Mida della Toscana e bomber Marzierli
- Indiani al passo coi tempi, il futuro
Grosseto in C, per Indiani è la 12^ promozione
Dopo 4 anni di Serie D e un decennio tra alti e bassi (solo 7 anni fa giocava in Eccellenza), il Grosseto è tornato tra i professionisti dominando il suo girone, vincendolo con 4 giornate di anticipo sulla tabella di marcia. Festa grande in Maremma e in tutta la Toscana, che continua ad accumulare formazioni in Lega Pro: ci sarà anche il Grosseto l’anno prossimo.
Alla guida del grifone un’istituzione del calcio italiano, il principe delle promozioni: “E’ la dodicesima? Ormai ho perso il conto. Questa qui è bella come le altre, anche se l’ultima è sempre quella che rimane più impressa”, ha commentato Paolo Indiani, 72 anni da compiere il prossimo 20 luglio, da oltre 40 anni nel mondo del calcio, quasi tutti trascorsi nella sua Toscana: “A volte è stata una mia scelta, altre volte una combinazione di eventi, non so dire cosa sia mancato a me o alle società fuori regione per lavorare insieme. Si dice che ognuno ha quello che si merita e allora penso di aver meritato quello che ho avuto”, ci ride su Indiani.
Il Re Mida della Toscana e bomber Marzierli
Escludendo il trittico Crotone-Perugia-Foligno tra il 2007 e il 2009, Indiani ha sempre allenato squadre toscane, iniziano dal Poggibonsi nel 1984. Per Grosseto c’era già passato nel 2002, vi è tornato la scorsa estate dopo aver ottenuto la promozione numero 11 della carriera al Livorno, inanellando il 5° salto di categoria nelle ultime 6 stagioni (a Pontedera, San Donato Tavarnelle e Arezzo le altre tre imprese).
Il Grosseto è tornato in Serie C a quattro anni di distanza dall’ultima apparizione nei professionisti
Non c’è stata storia nel girone E di Serie D, dominato dal Grosseto: “Siamo partiti subito bene, con una rosa costruita per tempo. La società veniva da due anni di tentativi a vuoto, mi sono assunto una grossa responsabilità ed è andata bene, perché tutto è filato liscio. Merito della società, di chi ha costruito la squadra e del gruppo di giocatori che ho avuto a disposizione. Tutti hanno fatto benissimo, sono stati tutti bravissimi, ma se devo menzionarne uno in particolare, allora dico Marzierli, il nostro bomber: ha segnato 17 gol senza tirare calci di rigore, è stato impressionante, ci ha aiutato molto”, ha proseguito Indiani.
Eppure il girone affrontato non è stato affatto abbordabile, per la presenza di altre corazzate quali Prato e Siena, messe subito dietro dal Grosseto di Indiani: “La svolta credo ci sia stata a fine girone di andata, quando abbiamo affrontato Prato e Siena, le nostre principali avversarie. Abbiamo pareggiato col Siena e vinto col Prato e a quel punto il margine di vantaggio è diventato importante. A fine girone di andata eravamo 12-13 punti avanti a loro, con l’Altopascio come outsider. Siamo stati bravi a mantenere sempre alta la concentrazione”.
Indiani al passo coi tempi, il futuro
In un calcio profondamente cambiato negli ultimi anni, Indiani rimane sulla cresta dell’onda. Definirlo un semplice allenatore potrà sembrare riduttivo, è una sorta di Re Mida, quello che tocca diventa oro. Ma dietro le sue imprese non c’è nulla lasciato al caso: “Il segreto è aggiornarsi sempre, continuamente – spiega l’allenatore -. Il calcio cambia vertiginosamente, devi rimanerci aggrappato altrimenti non vai da nessuna parte. Sono stato bravo a restare al passo con i tempi. Se ripenso all’allenatore che ero 20 anni fa, sorrido. Di allenatori giovani e bravi ce ne sono tanti, uno di questi è Tommaso Bellazzini: l’anno scorso al Ghivizzano ha fatto benissimo, ha proposto idee interessanti, purtroppo quest’anno al Siena gli è andata male ed è stato esonerato. Ma credo che farà strada”.
Il Grosseto ha stravinto il campionato e ora si gode le ultime uscite stagionali. Poi sarà tempo di organizzare la prossima stagione.
Indiani sarà ancora sulla panchina dei grifoni o cambierà squadra alla ricerca della promozione numero 13 in carriera? “L’accordo è di proseguire insieme e la mia intenzione è di restare a Grosseto. Poi si vedrà”.
A proposito, dopo ogni promozione, uno dei primi a complimentarsi con Indiani è stato il suo concittadino Luciano Spalletti, nato a Certaldo come Indiani: “Mi ha telefonato anche stavolta, lo fa sempre, lui non ha perso il conto delle mie promozioni”, conclude ridendo.
