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Pep Guardiola lascia il Manchester City, è ufficiale: nulla è per sempre, sullo sfondo c'è Maresca. E l'Italia sogna

Il tecnico catalano lascia a fine stagione dopo aver vinto tutto: un nuovo percorso lo attende? La speranza per i club italiani rimane, anche se nulla ancora trapela da parte sua

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Elisabetta D'Onofrio

Elisabetta D'Onofrio

Giornalista e content creator

Giornalista professionista dal 2007, scrive per curiosità personale e necessità: soprattutto di calcio, di sport e dei suoi protagonisti, concedendosi innocenti evasioni nell'ambito della creazione di format. Un tempo ala destra, oggi si sente a suo agio nel ruolo di libero. Cura una classifica riservata dei migliori 5 calciatori di sempre.

Pep Guardiola lascia il Manchester City, è ufficiale: nulla è per sempre, sullo sfondo c'è Maresca. E l'Italia sogna ANSA

L’avvicendamento, annunciato, si è consumato nell’era social attraverso l’hype atteso, costruita attorno alla figura di Pep Guardiola che ha confermato ufficialmente come questo fine settimana porrà fine al suo decennio alla guida del Manchester City. “Nel profondo del mio cuore, che era giunto il mio momento”. A tempo debito, se lo riterrà opportuno renderà di dominio pubblico la motivazione o le ragioni di questo addio che vede già sullo sfondo Enzo Maresca. Meno sicuro il cammino che intraprenderà Guardiola, il sogno per l’Italia. Per la Juventus, per tanti club italiani e non solo.

L’addio di Guardiola al Manchester City

Il tecnico catalano ha sollevato 17 trofei importanti all’Etihad Stadium dopo aver conquistato la FA Cup con la vittoria sul Chelsea, sfiorando la settima corona di Premier League prima di lasciare il suo Manchester City, che ha reso una squadra iconica. Non tanto quanto quel Barcellona ma comunque riconoscibile, vincente riuscendo a centrare l’obiettivo Champions.

Il City ha annunciato la notizia su X con un video di Guardiola in cui ha elogiato il club per averlo “sostenuto” durante la morte di sua madre durante la pandemia di Covid-19, ringraziando inoltre la sua famiglia e sua moglie, Cristina Serra, per il loro supporto.

“Non c’è una ragione specifica perché vado via ora: dentro di me, però, sento che è arrivato il momento di salutare”, ha raccontato al sito del club. Pep non lascia il mondo City: rimarrà come Global Ambassador del City Football Group, ruolo in cui dovrà dare, recita il comunicato del club, “consigli tecnici ai club del gruppo, lavorando su progetti specifici e collaborazioni”. La sua era si chiude comunque, in attesa di nuovi aggiornamenti. I club italiani sperano, compresa la

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Juventus in fase di cambiamento pur essendo prevalente, ad ora, la pista Conte.

Il comunicato e la lettera di addio

“Ricordo che quando sono arrivato la prima intervista l’ho fatta con Noel Gallagher – ha raccontato Pep al sito del club, in una sorta di lettera -. E quando sono uscito ho pensato che sarebbe stata divertente. Beh, lo è stato di sicuro. Non chiedetemi perché vado via: niente è eterno, se lo fosse sarei ancora qui. Di eterno rimarranno le sensazioni, la gente, i ricordi, l’amore che ho per il Manchester City. Questa città è costruita sul lavoro duro e lo si vede in tutto: io l’ho capito, e l’hanno capito anche le mie squadre. Anche noi abbiamo lavorato, sofferto, combattuto. E abbiamo fatto le cose a modo nostro. Con la città, con i giocatori che sono stati eccezionali e che magari non lo sanno ma stanno lasciando un segno. È arrivato il momento per me di lasciare. Ma siate felici, in fondo gli Oasis sono tornati insieme. Grazie per avermi dato fiducia, per avermi spinto, per avermi amato. Noel, avevo ragione: è stato incredibilmente divertente”.

Tra i tanti record, nel 2019 Guardiola ha messo a segno una tripletta nazionale, poi ripetuta. Ha vinto tutto: campionato, FA Cup e Champions League. Inoltre, la squadra del City del 2018 detiene il record per essere l’unica nella storia inglese ad aver raggiunto i 100 punti in una stagione di massima serie, e Guardiola lascerà un’eredità che sarà impossibile da eguagliare.

Il presidente del Manchester City, Khaldoon Al Mubarak, ha dichiarato: “Negli ultimi dieci anni, onestà e fiducia hanno costituito il fondamento su cui abbiamo affrontato ogni situazione insieme a Pep– sempre consapevoli che insieme avremmo potuto trovare la risposta giusta. Oggi la risposta giusta è che Pep concluda il suo percorso come allenatore del Manchester City”. “Ci sono stati momenti, lungo il suo percorso, in cui avrebbe potuto fermarsi, e sarebbe stato sufficiente. In qualche modo, Pep ha sempre trovato nuove energie e ha continuato, trovando modi diversi e innovativi per continuare a vincere e a ottenere successi”.

Maresca pronto a subentrare

Il direttore sportivo Hugo Viana aveva parlato informalmente con Maresca della possibilità di assumere l’incarico prima di Natale, è lui il tecnico indicato nella complicata successione a Guardiola. Resta da vedere quanti membri dello staff del club rimarranno, ma il City ha offerto all’assistente Pep Lijnders secondo il Daily Mail un nuovo contratto.

È già stata confermata la partenza, invece, del preparatore atletico Lorenzo Buenaventura e dell’allenatore dei portieri Xabi Mancisidor, quest’ultimo una figura storica del club sin dai tempi di Manuel Pellegrini.

Il City ha valutato la possibilità di ingaggiare Manel Estiarte, braccio destro di Guardiola, come consulente part-time la prossima stagione.

Si preannunciano giorni intensi e carichi di emozioni per il City, con il capitano Bernardo Silva e John Stones che hanno già annunciato ufficialmente il loro addio. Nel loro futuro ci sarebbe la Spagna. In Italia si continua a sognare l’arrivo di Pep. Per ora non si sbilancia, non annuncia altro. In attesa dei tempi giusti.

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