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Heysel 34 anni fa la tragedia: la Juve e i suoi tifosi ricordano

Con la morte nel cuore il ricordo della Juve, di Trapattoni e dei tifosi

I trentanove angeli dell’Heysel sono sempre con noi“. Una frase, un ricordo, una commemorazione che vive ogni giorno, ogni mese e ogni anno nel cuore di tutti i tifosi della Juventus. E che assume un valore particolare tutti i 29 maggio da 34 anni a questa parte. Da quel maledetto giorno che ha cancellato 39 vite per una partita, per la stupidità dell’uomo, per qualche negligenza di troppo.

HEYSEL, LA JUVE IN MEMORIAM – Nel giorno del 34° anniversario la Juventus non ha mancato il suo appuntamento con la “memoria” con tanto di targa sui propri account ufficiali e un ricordo particolare sul proprio sito: “34 anni di distanza da una delle più orribili tragedie che abbiano mai colpito il mondo dello sport, la Juventus si stringe fortemente attorno alle famiglie delle 39 vittime innocenti di una follia senza spiegazioni“.

IL RICORDO DEL TRAP – C’è chi quel maledetto mercoledì di 34 anni fa era in panchina a guidare la sua Juventus nel suo giorno più importante calcisticamente, la finale poi vinta contro il Liverpool con un rigore (discutibile) segnato da Platini. Giovanni Trapattoni non può non ricordare con dolore la sua unica Coppa Campioni vinta nel sangue dell’Heysel (per motivi di ordine pubblico le due squadre furono costrette a giocare). “Non si può tornare indietro. Per questo è essenziale ricordare” ha scritto il Trap sul suo profilo Twitter con tanto di nomi di tutte le 39 vittime di quella follia.

JUVENTINI TRA RICORDI E LACRIME –  E poi ci sono loro, i tifosi, che sulle pagine social hanno voluto inviare il proprio messaggio ai “39 angeli”. In tanti, reduci, hanno postato la foto del biglietto di quella finale maledetta, magari parenti stessi delle vittime che hanno conservato con loro l’ultimo ricordo del loro caro. E ci sono anche le testimonianze dirette: “Quel giorno ero li con la mia famiglia, il biglietto quasi intatto è li in un cassetto a casa, nessuno potrà mai dimenticare…” scrive Gabriele; “io non dimentico ,ero presente e ci ho lasciato un amico” scrive Paolo; “Nemmeno io posso dimenticare… Quella sera c’ero, ma per fortuna nell’altra curva!” scrive Roberto; “Io ero presente con mio papa’ ..mio fratello e mia sorella…ho perso le scarpe…ma tutti vivi per miracolo..eravamo proprio vicino al muro che e’ crollato…” scrive Teto; “Come dimenticare. Io ero presente. Grande dolore. Un bacio angeli bianconeri” ricorda Alberto e così tanti altri.

UNA COPPA, UNA STRAGE, TANTI ERRORI – Ancora oggi sono in molti a sottolineare gli sbagli di quella sera. La vicinanza delle due tifoserie, le negligenze della polizia belga e… della stessa Juventus. Tra haters e tifosi stessi bianconeri in molti non perdonano, il fatto che si sia giocato, e che poi si sia gioito, al gol e alla premiazione della Coppa. “Mi ricordo benissimo,quella coppa non doveva essere ritirata” scrive Antonietta; “Non riuscirò mai a capire l’esultanza del rigore e l’ostentazione della Coppa in aeroporto. Quel trofeo non ha nessun valore” per Walter; “Restituite quella coppa. C’è il sangue di quelle 39 anime sopra” sentenzia Dario.

SPORTEVAI | 29-05-2019 11:22

Heysel 34 anni fa la tragedia: la Juve e i suoi tifosi ricordano Fonte: Ansa

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