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Ieri in serie A, oggi presi a sputi

La triste parabola del Treviso, scivolato nel campionato di Promozione dopo annate di buon livello: i tifosi perdono la testa dopo l’ennesima delusione.

Nel 2006 era in serie A. Oggi, dopo il fallimento e la rifondazione, annaspa nel campionato di Promozione. E un nuovo poco edificante capitolo della parabola discendente del Treviso è stato scritto a Villorba, con una sconfitta di misura che ha fatto scivolare i biancocelesti a 10 punti dalla capolista Fontanelle.

Al triplice fischio i tifosi ospiti hanno sfogato tutta la loro frustrazione:  i trevigiani giunti a Villorba, già sorpresi dalle inattese dimissioni di mister Pala qualche giorno fa, che ha costretto la squadra a giocare senza allenatore, e dalle prestazioni sul campo tutt’altro che convincenti dei propri beniamini nelle ultime uscite, hanno voluto dare sfogo alla rabbia prendendosela con tutta la società. Sputi e insulti degli ultras hanno accolto i calciatori all’uscita dal campo: la società del Villorba si è vista costretta a fare sorvegliare le entrate che conducevano agli spogliatoi onde evitare qualcosa di peggio.

“Sono estremamente deluso da quello che ho visto in campo – si è lamentato il presidente del Treviso Luca Visentin -. Per noi doveva essere la gara della svolta. Lo è stata ma in un senso esclusivamente negativo. Capisco quindi l’accesa contestazione di tutti i tifosi e il loro malessere che è pari, se non addirittura inferiore, in confronto a quello che ha dentro il sottoscritto. Sono decisamente amareggiato e molto infastidito. Ho parlato solo con lo staff, mentre con la squadra ci vedremo martedì alla ripresa degli allenamenti e non per un confronto ma unicamente per comunicare i dovuti e seri provvedimenti nei loro riguardi. Cosi’ non si va da nessuna parte. Con il dovuto rispetto nei confronti di tutte le squadre che partecipano a questo torneo, dieci lunghezze dalla capolista, con la rosa allestita per questo Treviso,sono un abisso. Non ci sono giustificazioni. Chi non se la sente di indossare o di onorare questa gloriosa maglia lo dica apertamente e si faccia da parte. Una piazza come la nostra non merita certe umiliazioni e nemmeno il sottoscritto, per gli investimenti fatti e soprattutto per impegni futuri presi. Premesso tutto ciò, si rende noto che a partire da ora e fino a nuova comunicazione, tutti i tesserati sono in silenzio stampa in quanto oltre a non esserci alibi e giustificazioni, c’è poco da parlare ma unicamente da sudare e lavorare per cercare di riprendere immediatamente il cammino”.

SPORTAL.IT | 16-01-2018 13:25

Ieri in serie A, oggi presi a sputi Fonte: ANSA

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