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Il calcio cambia padrone: ecco dove si vedrà la serie A

Il gruppo spagnolo Mediapro si è aggiudicato i diritti tv con un'offerta record. Sky e Mediaset pronte a trattare

Il calcio italiano è pronto alla rivoluzione. Il gruppo spagnolo Mediapro si è aggiudicato i diritti tv domestici della Serie A per il triennio 2018­/21 facendo saltare il banco e beffando Sky e Mediaset, gli abituali broadcaster della massima serie. L'offerta record da un miliardo e 50 milioni annui più 1000 euro simboliche fa inoltre brindare la Lega di serie A, che aveva fissato l'obiettivo ambizioso del miliardo di euro, al livello di campionati più quotati come Premier League e Liga.

Ma cosa cambia per i tifosi e gli appassionati di calcio? Tutto o niente. Mediapro si è aggiudicato i diritti per la trasmissione a pagamento delle 380 partite del campionato nelle vesti di intermediario, non agisce come broadcaster ma ha la facoltà di rivendere quei diritti ai diversi distributori operanti sul territorio italiano.

E' quindi molto probabile che chi è abbonato alle pay tv già esistenti potrebbe continuare a vedere lì le partite: secondo quanto riporta la Gazzetta dello Sport, nonostante l'iniziale diffida, Sky è pronta a trattare con gli spagnoli. "Mediapro dichiara di voler migliorare il prodotto Serie A rispetto a come lo vendevano sinora Infront e la Lega, allargando il bacino dei broadcasters e delle piattaforme acquirenti, e questo non può che essere positivo", è una dichiarazione dell'emittente satellitare riportata dalla Gazzetta.

Il business dei diritti televisivi del calcio in Italia è così rivoluzionato: Sky perde la sua leadership e Mediapro potrà trattare con tutti indistintamente, vendendo i pacchetti a più canali, anche streaming come Netflix e Amazon Prime.

"Non mi stupirei se alla fine oltre a Sky e Mediaset la Serie A possa essere distribuita attraverso piattaforme come Perform, Fastweb, Amazon, Tim e Vodafone", sono le parole dell'amministratore delegato di Infront Luigi De Siervo a Repubblica.

"Ora tutti si siederanno al tavolo perché abbiamo eliminato le barriere d’accesso. Da ogni azienda Mediapro prenderà un minimo garantito e una percentuale sulle vendite. E tanti minimi garantiti più le percentuali produrranno più utili rispetto alla vendita vecchio stampo a Sky e Mediaset".

La diffida di Sky: "Affrontiamo l’eventualità di una causa con serenità. Abbiamo i migliori avvocati d’italia. Il subcommissario di Paolo Nicoletti è famoso per il suo rigore. Abbiamo dato al sistema tradizionale tutte le possibilità del caso. Mi spiace vedere che un grande campione come Sky non sa perdere. Inoltre oggi Sky ha 2.3 milioni di abbonanti al calcio. Basta dare a questo numero un valore".

Il Canale di Lega potrebbe essere il prossimo obiettivo degli spagnoli: "C’è stata confusione: loro hanno partecipato al bando da intermediari, che li autorizza solo a fare pezzi di palinsesto e confezionare prodotti da rivendere. Ora tutto passa all’Autorità : sia noi sia Mediapro ci adatteremo alle sue decisioni. Certo, se per paradosso Sky con un’azione legale ci impedisse di fare l’assegnazione a Mediapro, allora torneremmo in possesso dei diritti e potremo fare quello che ci pare, anche il canale", sono le parole di De Siervo.

 

SPORTAL.IT | 06-02-2018 09:50

Il calcio cambia padrone: ecco dove si vedrà la serie A Fonte: 123RF

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