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Il clamoroso paragone di Radja Nainggolan

Al centrocampista belga non è andata giù la mancata convocazione per i Mondiali del 2018.

22-05-2018 15:15

Il clamoroso paragone di Radja Nainggolan Fonte: 123RF

Radja Nainggolan non parteciperà con il Belgio al prossimo Mondiale che inizierà il 15 giugno con la gara inaugurale tra la Russia e l’Arabia Saudita.

Il commissario tecnico Roberto Martinez ha escluso il centrocampista della Roma dai 28 preconvocati giustificando così la scelta: “Sappiamo che Radja è un top player, ma la ragione è tattica. Sappiamo che nella Roma ha un ruolo importante e noi qui non glielo possiamo dare”.

Immediata la replica dell’ex Cagliari che ha detto addio alla nazionale belga: “Purtroppo molto a malincuore termina la mia carriera in Nazionale, ho sempre fatto di tutto per poter rappresentare la mia nazione. Essere se stessi a volte può fare fastidio, da oggi sarò il primo tifoso”.

Dichiarazioni sobrie queste di Nainggolan che poche ore dopo in una intervista al portale belga ‘hln.be’ si è invece lasciato andare usando parole più dure e facendo dei paragoni non da poco: “Io sono così, non indosso maschere, non posso farci niente. Sono stanco di essere sempre dipinto come un cattivo ragazzo. Il calcio è ancora un hobby per me. Va bene, adesso è diventato il mio lavoro, ma voglio essere giudicato per le mie prestazioni, non per quello che faccio fuori dal campo. Dovremmo parlare in altro modo di Maradona per questo motivo? Ognuno è libero di fare ciò che vuole se in campo gioca bene. Pensate che tutti i calciatori siano bravi ragazzi? Non me ne vergogno”.

Dopo il paragone con Maradona Nainggolan ha proseguito: “Ne ho abbastanza. Non voglio più combattere. Andare al Mondiale era un mio sogno da bambino e ora mi è stato portato via. Come è andata? Intanto adesso sono nel Guinness dei primati per essere l’unico calciatore di un certo livello a cui non è stato permesso di andare al Mondiale per due volte di fila. È una cosa talmente incomprensibile che riesco già a riderci su”.

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