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Il segreto della Croazia è "Zia Iva"

La team manager, di chiari origini italiane, è popolarissima nel suo Paese.

Uno dei segreti della Croazia, che punta a essere una delle Nazionali più sorprendenti del Mondiale, è “Zia Iva”, ovvero la team manager Iva Olivari.

Di chiari origini italiane, la donna lavora per la federazione dal 2012, da quando Davor Suker è diventato presidente, e da alcuni anni accompagna la squadra in panchina, assistendo lo staff tecnico. E’ una figura immancabile a cui ormai i tifosi e i giocatori croati si sono affezionati e a cui hanno affibbiato il nomignolo di “Zia Iva”. “I ragazzi sono fantastici, io voglio loro molto bene e loro mi rispettano”, sono le parole della signora, riportate da Corriere.it.

“È una fuoriclasse, risolve ogni problema con una semplicità disarmante”, fanno sapere dal ritiro della Croazia. L’esordio in panchina è stato all’Europeo di Francia due anni fa.

“I ragazzi sono fantastici. Voglio loro molto bene e loro mi rispettano. Con i più vecchi di loro ho un rapporto fratello-sorella, perché viaggiamo insieme da molto tempo, per quello per loro sono la Zia Iva”, spiega la signora Olivari, ex tennista professionista.

Intanto la Federcalcio croata (Hns) ha protestato con la Fifa per le scritte che a Nizhni Novgorod annunciavano la conferenza stampa prima di Argentina-Croazia di questa sera, in cui si diceva che la traduzione sarebbe avvenuta tra l’altro in lingua serbo-croata. Dopo le dure osservazioni dei funzionari croati, dalla sala del briefing sono state immediatamente tolte le scritte in cirillico che indicavano la ‘lingua serbo-croata’, anche se sono rimaste sui pannelli con la lista delle altre lingue di traduzione – inglese, russo, spagnolo.

“Cosa proverebbero i russi se la loro lingua fosse indicata con ucraino-russo? E anche agli ucraini questo non farebbe piacere”, ha detto un inviato croato citato dai media a Belgrado.

 

SPORTAL.IT | 21-06-2018 15:30

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