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Il Torino in campo pareggia ma fuori vince col cuore

Grande gesto per ricordare la Chapecoense ad un anno dal disastro aereo.

Grande gesto del Torino che a un anno di distanza dalla tragedia area che che costò la vita a 71 persone, tra cui 19 giocatori e tutto lo staff della Chapecoense, ha reso omaggio al club brasiliano prima e durante l’anticipo di serie A contro l’Atalanta.

Belotti e compagni sono scesi in campo con una maglia speciale di colore verde e una parte del ricavato dalla vendita delle 1500 casacche in edizioni limitata sarà devoluto alle famiglie delle vittime.

“Per non dimenticare, per essere concretamente vicini. Toro e Chape, uniti dal destino, per sempre amici”, si legge nel comunicato del Torino, che non ha mai dimenticato quel tragico 4 maggio 1949, il giorno della tragedia di Superga, in cui scomparve il Grande Torino. Nessun superstite, 31 vittime tra calciatori, allenatori, dirigenti, giornalisti, piloti e membri di equipaggio. Sessantasette anni dopo, il 28 novembre 2016, in Colombia precipitò l’aereo con a bordo la squadra brasiliana: solo sei superstiti, di cui tre giocatori della Chape.

In campo è poi finita 1-1: il Torino ha chiuso il primo tempo in vantaggio grazie ad un colpo di testa di N’Koulou ma nella ripresa Ilicic è entrato e ha firmato il pareggio.

Sinisa Mihajlovic ha così commentato nel post partita: “Secondo me il pari oggi è il risultato giusto. Meglio noi nel primo tempo con alcune belle occasioni, loro sono partiti alla grande nella ripresa con Ilicic che appena entrato ci ha messo in difficoltà. Hanno pareggiato meritatamente, poi noi ci siamo svegliati, ma senza trovare il varco giusto. Non ci soddisfa del tutto questo risultato, ma non è da buttare via. Sapevamo che sarebbe stata una gara difficile, abbiamo fatto di tutto per vincerla, ma dobbiamo tenere duro, allenandoci come sappiamo e alla lunga usciremo. Sul loro gol è evidente l’errore di Barreca, errore individuale. Abbiamo cercato di contenerli, sono bravi con alcuni elementi nell’uno contro uno e abbiamo sofferto fino al cambio modulo. Quando con un attaccante in più ho alzato il baricentro, abbiamo rischiato qualcosina in più, ma abbiamo provato a vincerla. Va dato merito agli avversari comunque per la gara disputata. Mi piace giocare per vincere e non per non perdere: questa è la mia mentalità. Se siamo passati al 4-3-3 è perché stavamo passando un brutto periodo e ci serviva più equilibrio e compattezza in mezzo al campo. Belotti? Oggi prima partita dall’infortunio che lo ho rivisto come lo scorso anno. Si impegna tantissimo, ma ci mancano i suoi gol. Mi aspetto qualcosina in più in fase offensiva anche dagli altri giocatori offensivi. Ljaijc? Lui va a intermittenza: si accende e si spegne, non ha continuità. Oggi ha trovato la giocata alcune volte, altre volte è stato poco preciso. Dobbiamo avere tutti più coraggio, rischiando le giocate e fregandocene se non vengono”.

SPORTAL.IT | 02-12-2017 23:30

Il Torino in campo pareggia ma fuori vince col cuore Fonte: 123RF

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