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Incendiata la porta di casa di Gentile del Foggia: "Sconvolto"

L'ex capitano della squadra pugliese si trovava all'interno dell'appartamento con la famiglia, la moglie e due bimbe

“Stamattina andrò a sporgere denuncia. Sono sconvolto”. Le parole di Federico Gentile, calciatore del Foggia, esprimono lo sconcerto, il rammarico e anche i timori di chi ha subito una simile violenza.

Secondo quanto ricostruito dall’agenzia ANSA, nella notte tra il 1° e il 2 dicembre è stata incendiata la porta di ingresso della sua abitazione. Da inizio stagione Gentile non è più capitano ma gioca ancora nella squadra rossonera che milita in serie C. “Ero in casa con le bambine piccole – ha detto Gentile – fortunatamente non è successo nulla. E’ un episodio gravissimo”. E ha aggiunto, amareggiato: Io sono qui solo per giocare a calcio”.

Federico Gentile vittima di un’aggressione

Gentile, ex Como, Ostiamare e Civitavecchia, è stato rilevato dal Foggia nell’estate del 2019 e ha ricoperto anche il ruolo di capitano della squadra pugliese, la scorsa stagione. Un ruolo preminente, che in questa stagione non gli è stato confermato pur continuando a militare nelle fila della compagine rossonera. Nelle sue dichiarazioni più recenti, ha manifestato turbamento ma anche la necessità di affrontare quanto ne verrà con maggiore serenità per la sua famiglia.

Le parole del sindaco di Foggia sul grave atto intimidatorio

“Questa notte si è verificato un episodio increscioso, che mi riempie di rabbia e sdegno: ignoti criminali hanno incendiato la porta di ingresso della casa di Federico Gentile, giocatore del Foggia calcio“, ha detto il sindaco di Foggia, Franco Landella, sottolineando che “al momento dell’accaduto” il capitano “era in casa con la sua famiglia – moglie e due bimbi piccoli – e l’incendio avrebbe potuto provocare effetti molto peggiori e devastanti. Abbiamo a che fare con balordi”. “Non possiamo – ha aggiunto il primo cittadino – restare inermi dinanzi a un episodio così terribile e violento”.

“Non è giusto – ha proseguito Landella – che una sparuta minoranza criminale e violenta debba rovinare l’armonia di un’intera comunità: non possiamo stupirci se il nostro amato territorio finisca in fondo alle classifiche sulla qualità della vita. Non stupiamoci se qui la gente ha paura e questo clima di sospetto e terrore spaventa gli investitori e tutte le persone di buona volontà che vogliano scommettere su questa terra”. “Foggia – sottolinea – non ci sta”. “In qualità di primo cittadino e tifoso amante del Foggia Calcio – conclude – esprimo tutto il mio sostegno e la mia solidarietà a Federico Gentile e alla sua famiglia”.

VIRGILIO SPORT | 03-12-2020 10:57

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