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Indian Wells, tutto facile per Sinner contro Svrcina: poco più di un’ora per un debutto decisamente soft

Debutto sul velluto per Sinner nel torneo californiano: lascia appena due game a Svrcina. Shapovalov il prossimo rivale, ma prima c’è il doppio con Opelka

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Roberto Barbacci

Roberto Barbacci

Giornalista

Giornalista (pubblicista) sportivo a tutto campo, è il tuttologo di Virgilio Sport. Provate a chiedergli di boxe, di scherma, di volley o di curling: ve ne farà innamorare

Più comodo di così davvero non avrebbe potuto essere. L’esordio di Jannik Sinner a Indian Wells somiglia tanto a una passeggiata di salute: il numero 2 del mondo lascia un paio di game appena a Dalibor Svrcina, numero 109 del ranking, liquidato in poco più di un’ora in un match che non ha avuto storia e che quantomeno è servito per dimostrare che dopo il passaggio a vuoto di Doha qualcosa è scattato nella mente e anche nella gambe di Sinner.

Felicità Jannik: “Mi sono sentito veramente bene”

Serviranno prove più attendibili, ma intanto un primo segnale Jannik l’ha mandato. E a fine partita è stato lui stesso ad ammettere di essersi sentito decisamente a suo agio sul cemento californiano, ritrovato due anni dopo l’ultima apparizione (lo scorso anno saltò l’appuntamento per effetto della sospensione concordata con la Wada).

“Sto bene, mi sono preparato bene sia fisicamente che mentalmente in queste due settimane e sono davvero contento di essere tornato a giocare qui a Indian Wells. È un torneo che mi è mancato e sono felice di essere di nuovo qui. Sono contento di come ho iniziato, ora vediamo come procederà il cammino”.

Domenica nel match di terzo turno (quello con Svrcina era il secondo, avendo goduto di un bye all’esordio) di fronte troverà Denis Shapovalov, giustiziere prima di Tsitsipas e poi dell’argentino Tomas Martin Etcheverry, sconfitto al tiebreak del terzo set e col quale Sinner è in parità nei precedenti (l’ultimo, disputato lo scorso agosto a Flushing Meadows, vide l’italiano imporsi senza grossi problemi).

Svrcina troppo tenero, ma Jannik non ha concesso nulla

Svrcina non aveva mai affrontato prima un top ten in carriera, e al netto della buona strada fatta dalle qualificazioni poco ha potuto per tenere testa a una versione di Sinner solida e senza fronzoli. Aggressivo quanto basta per far capire subito al rivale di non potergli concedere molto spazio di manovra, dominante nei punti in risposta (30 a 8 il computo di giornata) e capace di ottenere l’81% di punti con la prima e il 75% con la seconda.

Delle 12 palle break procurate, Jannik ne ha convertite 5: le prime due sono arrivate nel quarto e nel sesto gioco, consentendogli di salire rapidamente sul 5-1 prima di incappare nell’unico lieve rallentamento di giornata, con una palla break concessa e prontamente annullata nel settimo gioco, grazie al quale l’italiano chiude il primo parziale in poco più di mezz’ora.

I game vinti consecutivamente diventano 10, con altri due break che arrivano in apertura di secondo set, dove Svrcina trova almeno la forza per evitare il bagel prima di capitolare alla terza delle tre palle match collezionate da Jannik nel settimo gioco. Insomma, un debutto fin troppo semplice, con la testa ora da rivolgere a quello nel torneo di doppio assieme a Reilly Opelka, opposti alla coppia numero uno del seeding, quella composta da Granollers e Zeballos.

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