Dieci anni fa diversi componenti dell’attuale rosa dell’Inghilterra erano presenti nella clamorosa eliminazione contro l’Islanda agli Europei del 2016. A quella delusione sono seguite le sconfitte nelle finali europee e nella semifinale mondiale, ma per il ct Tuchel quei momenti possono trasformarsi in esperienza preziosa e l’appuntamento con il Congo diventa già decisivo per la corsa alla Coppa del Mondo.
- L'esempio di Nadal e il valore delle cicatrici
- Pressione e fiducia verso gli ottavi
- Infermeria: James e Quansah ancora ai box
- Le possibili scelte di formazione
- Psicologo, rigori e il curioso rito delle scarpe
L’esempio di Nadal e il valore delle cicatrici
Per spiegare il suo punto di vista, il commissario tecnico inglese ha raccontato di aver visto un documentario dedicato a Rafael Nadal durante un recente viaggio: “Non c’è modo di superare tutto questo senza cicatrici. Non troverai grandi atleti che non abbiano subito grandi sconfitte. Semplicemente non li trovi.”
Tuchel ha aggiunto: “Ho da poco finito un documentario su Rafa Nadal, e anche io pensavo che vincesse ogni incontro ogni anno. Ma vedi, wow, un anno di infortuni, una pesante sconfitta, un’altra grande sconfitta, notti insonni, dubbi su se stessi e dubbi. Tutti intorno a lui dubitavano di lui.
Il ct dell’Inghilterra spiega in conferenza: “Abbiamo tutti avuto grandi sconfitte in cui dubiti di te stesso. Chiedimi come mi sono sentito dopo la nostra vittoria per 1-0 contro la Nuova Zelanda. Ricordo ancora di aver pensato: “Sono abbastanza bravo? Ho capito bene? OK, continuiamo”. E infine: “Se vuoi vincere un grande premio, non c’è una strada facile per arrivarci. Sì, abbiamo qualche cicatrice – ma in realtà ti aiuta. Ti aiuta a ricordare il momento, quanto è doloroso, ma è sempre possibile reindirizzare la tua energia.”
Pressione e fiducia verso gli ottavi
Il tecnico è consapevole delle aspettative che accompagnano l’Inghilterra, ma invita la squadra a non sottovalutare la sfida contro il Congo.
Spiega il ct: “So che ora tutti si aspettano che battiamo la RDC. Siamo i primi a aspettarci questo da noi stessi. Non significa solo che succederà. Dobbiamo ancora fare un sacco di cose per farlo. Ma ce lo aspettiamo comunque da noi, quindi questa pressione è più che giusta.”
E infine: “Ecco, devi uscire dal gruppo, e poi devi trovare la vittoria. Devi logorare gli avversari. Sai che hanno qualità e ora la affronteremo di nuovo nel primo knockout. Affronteremo una copia del Ghana, una copia di Panama, una squadra orgogliosa, una squadra difensiva, una squadra impegnata, una squadra veloce che è felice di contrattaccare.”
Infermeria: James e Quansah ancora ai box
L’Inghilterra dovrà fare a meno di Reece James, fermato da un problema al bicipite femorale. Anche Jarrell Quansah, che contro Panama era stato adattato come terzino destro, non si è allenato dopo la distorsione alla caviglia rimediata nell’ultima gara.
Tuchel ha comunque rassicurato sulle condizioni dei due difensori: “Jarell è leggermente avanti rispetto a Reecey. La corsa per entrare nella rosa dei convocati è stata serrata. Dobbiamo assicurarci di disputare più partite, questo è l’obiettivo principale, e poi saranno disponibili molto presto.”
Per sostituirli, le opzioni principali restano Djed Spence ed Ezri Konsa. Se dovesse giocare quest’ultimo sulla fascia destra, John Stones tornerebbe al centro della difesa accanto a Marc Guehi.
Le possibili scelte di formazione
A centrocampo Declan Rice è destinato a riprendersi una maglia da titolare dopo il turno di riposo contro Panama, mentre Morgan Rogers dovrebbe accomodarsi nuovamente in panchina.
Sulla corsia offensiva, invece, Tuchel valuta se concedere una chance dal primo minuto a Noni Madueke al posto di Bukayo Saka, che sta ancora gestendo un fastidio al tendine d’Achille. Il ct ha comunque confermato che l’esterno dell’Arsenal è disponibile.
Psicologo, rigori e il curioso rito delle scarpe
Il tecnico, infine, ha rivelato che lo staff dell’Inghilterra può contare anche sulla presenza di uno psicologo durante il Mondiale, pur precisando che non viene svolto un lavoro specifico sui calci di rigore. In caso di penalty, la squadra avrà un ordine prestabilito, che verrà eventualmente adattato in base ai giocatori presenti in campo.
Infine, Tuchel ha raccontato un curioso retroscena legato alle sue superstizioni. Le celebri scarpe portafortuna con cui vinse la Champions League alla guida del Chelsea nel 2021 sono rimaste a casa: “Non so dove sono, ricordo che dimenticai le scarpe per quella finale. Però ora questo esempio non si adatta alla storia. Sarebbe un po’ forzato. Se mai dovessi portare le scarpe, non potrebbero mai arrivare prima, potrebbero arrivare solo quando si arriva in finale.”
