Francia-Inghilterra vale il terzo posto ai Mondiali, ma per Thomas Tuchel rappresenta soprattutto un’occasione per difendere il progetto dei Three Lions. A poche ore della sfida contro la nazionale francese, il ct inglese è tornato sulle critiche ricevute dopo la sconfitta in semifinale contro l’Argentina, confermando di non avere alcuna intenzione di lasciare la panchina.
Tuchel ha ribadito la fiducia nelle proprie scelte tattiche e ha indicato la partita contro la Francia come un nuovo punto di partenza per una squadra chiamata a ridurre il divario con le grandi potenze del calcio mondiale.
- La sconfitta contro l'Argentina e le critiche al ct
- Tuchel ammette il divario con Argentina, Francia e Spagna
- La risposta a Trump dopo la critica su Harry Kane
- Tuchel non si dimette: "Voglio continuare con l'Inghilterra"
La sconfitta contro l’Argentina e le critiche al ct
Thomas Tuchel è finito al centro delle critiche dopo la sconfitta per 2-1 contro l’Argentina in semifinale dei Mondiali, soprattutto per la gestione dell’ultima parte della partita. Nonostante le richieste di un cambio sulla panchina dell’Inghilterra, il tecnico tedesco ha ribadito la volontà di continuare il suo lavoro in vista degli Europei del 2028, spiegando che l’obiettivo è ridurre il divario con le nazionali più forti nei momenti di maggiore pressione.
“Questo è il mio dolore, il dolore dei giocatori. È la nostra cicatrice e dobbiamo conviverci”, ha dichiarato Tuchel prima della sfida per il terzo posto contro la Francia. Il ct inglese ha però difeso il percorso della squadra: “Crediamo di potercela fare. Abbiamo fiducia. Credo ancora che Francia, Spagna e Argentina siano un livello sopra di noi e possano vincere. Noi non ci siamo ancora”.
Tuchel ammette il divario con Argentina, Francia e Spagna
“C’è ancora un vuoto da colmare, a partire dalla Francia dobbiamo giocare meglio sotto pressione. Abbiamo ancora un altro livello da raggiungere. Da lì si parte. Il divario c’è a causa dei titoli che hanno vinto come nazionali. Quello che hanno costruito nel corso di molti anni. Se bisogna giocare al gioco delle colpe, allora ok, puoi farlo, ma io scelgo di non partecipare”.
E quando un John Stones che era seduto al suo fianco, emozionato, ancora abbattuto, ha detto di non essere riuscito a elaborare la sconfitta dopo quella che probabilmente è stata la sua ultima apparizione ai Mondiali, Tuchel ha preso la palla al balzo per rafforzare la sua idea che il DNA del paese non fosse paragonabile a quello di Spagna e Argentina.
La risposta a Trump dopo la critica su Harry Kane
Tuchel ha espresso disapprovazione su tutte le domande un po’ polemiche, liquidando anche le critiche di Donald Trump.
Il presidente degli Stati Uniti ha affermato che l’errore dell’Inghilterra contro l’Argentina è stato quello di portare Harry Kane in difesa, dicendo: ‘Hanno preso il loro miglior giocatore e l’hanno messo in difesa: “È quello che fai se difendi in un blocco”, ha risposto Tuchel.
Tuchel non si dimette: “Voglio continuare con l’Inghilterra”
Sul futuro in panchina Tuchel non lascia spazio a dubbi: non ha intenzione di dimettersi e non cambia idea sulle decisioni prese durante la semifinale contro l’Argentina. Il tecnico tedesco ha spiegato di aver agito seguendo le proprie valutazioni e la propria esperienza, anche in un momento in cui la partita sembrava sfuggire di mano.
“Se mi chiedete se mi pento delle mie decisioni, la risposta è no”, ha detto Tuchel, assumendosi comunque la responsabilità del risultato. “Ho sentito che eravamo diventati troppo passivi, che l’inerzia della partita era cambiata, e ho cercato di intervenire per aiutare la squadra”.
Il ct dell’Inghilterra ha poi sottolineato le difficoltà affrontate nel percorso verso la semifinale, citando la partita giocata in inferiorità numerica in Messico, l’altitudine e il recupero limitato prima della sfida successiva. Per Tuchel, però, il gruppo resta unito e il lavoro da fare è chiaro: migliorare nei momenti di maggiore pressione e colmare il divario con le nazionali più forti.
