Accolto dal Pescara come salvatore della patria (e della categoria), Lorenzo Insigne è retrocesso in Lega Pro tra i fischi della gente che lo ha tanto amato. Il suo futuro è lontano da Pescara, sogna ancora la Serie A ma valuta anche la fuga dall’Italia e un’eventuale chiamata dai Paesi arabi, su consiglio di Marco Verratti.
Insigne-Pescara, fine di un amore
C’eravamo tanto amati. Lorenzo Insigne e il Pescara si sono separati nel modo più violento e crudele possibile, con una retrocessione in Serie C, che i tifosi biancazzurri imputano, in buona parte, proprio all’attaccante napoletano, tornato in Abruzzo a gennaio per salvare la squadra: obiettivo fallito tra le polemiche.
I pescaresi non gli perdonano e chissà se lo faranno mai, il non aver calciato il rigore, potenzialmente decisivo per la permanenza in categoria, nello scontro diretto sul campo del Padova, sul risultato di 0-0, quando mancavano pochi minuti al 90’: sul dischetto si era presentato il giovane Russo, che s’era fatto ipnotizzare dal portiere biancoscudato Sorrentino, ironia della sorte pescarese di nascita. Nel recupero, poi, il Padova aveva trovato addirittura la vittoria spingendo all’inferno Insigne e compagni.
Insigne in fuga dall’Italia?
Nei giorni a seguire s’era parlato dei problemi fisici di Insigne, sceso in campo con le infiltrazioni, ma il tentativo di togliere l’ex Napoli dal banco degli imputati era fallito miseramente, con l’epilogo disastroso maturato all’Adriatico, contro lo Spezia, nell’ultima gara di campionato, accompagnata dai fischi provenienti dagli spalti indirizzati soprattutto a Insigne.
Dopo 14 anni di amore, quasi tutti vissuti a distanza, Insigne è stato messo alla porta dai pescaresi. Non ci sono possibilità che resti in Serie C, il suo contratto scadrà il 30 giugno, poi sarà libero di accasarsi altrove. Magari lontano dall’Italia, non in Canada, dove ha giocato gli ultimi anni, forse negli Emirati Arabi o in Qatar, ipotesi avvalorata dalla presenza di Marco Verratti, suo ex compagno di squadra ai tempi del Pescara e socio di minoranza del club abruzzese.
Insigne, quale Serie D, sogna la A
Dovesse restare in Italia, Insigne non ripartirà assolutamente dalla Serie D. Nei giorni scorsi è circolata un’indiscrezione di mercato, poi smentita da Andrea D’Amico, procuratore dell’attaccante, di un approdo all’Afragolese, club dilettantistico pronto a costruire una rosa da urlo per accedere al professionismo. Ci proverà senza Insigne, che punta ancora alla Serie A.
Non al Napoli, neppure alla Lazio, che a lungo – la scorsa estate – lo ha corteggiato, lasciando poi naufragare il rientro di Insigne dalla porta principale. Forse al Monza, ormai a un passo dal ritorno in Serie A: venerdì dovrà difendere il 2-0 conquistato a Catanzaro, un risultato assolutamente alla portata. Insigne rappresenterebbe il colpo a effetto della campagna acquisti estiva dei brianzoli, ma non sarà l’unica offerta da vagliare nei prossimi mesi.
