Un nuovo attacco, con accuse pesantissime. Marcello Franzoso, papà di Matteo, il giovane discesista di Genova cresciuto al Sestriere scomparso a settembre dello scorso anno per le conseguenze di una caduta mentre si allenava con la Nazionale a La Parva, in Cile, denuncia bullismo e insulti omofobi ai danni del figlio da parte del direttore tecnico Massimo Carca. Non solo. Nuovi strali verso la federazione, “scappata” dopo la tragedia e poco attenta sulla questione sicurezza, tanto che nella prossima stagione sarebbero in programma ulteriori allenamenti della squadra azzurra proprio sulla pista cilena dove si è consumata la tragedia. Quella con le barriere in legno.
- Morte Matteo Franzoso, la struggente amarezza della famiglia
- L'attacco al dt Carca: "Chiamava Matteo frocetto di Sestriere"
- Questione sicurezza: Azzurri a settembre di nuovo a La Parva?
Morte Matteo Franzoso, la struggente amarezza della famiglia
Gli attacchi e le doglianze nei confronti della FISI, ma anche di compagni di squadra di Matteo tra cui lo stesso Giovanni Franzoni, non sono una novità da parte della famiglia Franzoso. Stavolta, però, le accuse sono nette, circostanziate. Papà Marcello ha scritto tutto su Facebook un paio di giorni fa, dopo aver ricevuto lunedì sera a Portofino un riconoscimento in memoria di Matteo nel corso del “Terzo premio Di Marzio”, serata in cui ha avuto modo di incrociare e conoscere Claudio Ranieri. Nell’elogiarlo, il padre di Franzoso ha invece attaccato pesantemente un altro tecnico, il dt della Nazionale di sci.
L’attacco al dt Carca: “Chiamava Matteo frocetto di Sestriere”
“Mi chiedo come sia possibile continuare a sostenere allenatori che parlano come trent’anni fa. Ogni giorno mi chiedo per quale motivo il mio Matteo veniva insultato dal sig. Massimo Carca che gli aveva cognato il nome ‘il frocetto di Sestriere‘”. Ecco quanto scritto da Marcello Franzoso. Naturalmente, il comportamento denunciato avrebbe provocato un isolamento, una sorta di chiusura in se stesso da parte di Matteo. “Per favore lasciatemi stare. Mi hanno girato il post, non seguo i social”, la replica di Max Carca riportata da varie testate. “Con Matteo avevo il mio rapporto e nessuno me lo può togliere. Rispetto il dolore della famiglia e non rispondo. Chi mi conosce bene sa quanto soffro”.
Questione sicurezza: Azzurri a settembre di nuovo a La Parva?
In un’intervista a La Stampa, pubblicata oggi giovedì 14 maggio, papà Franzoso ha confermato le accuse: “Quando mi hanno riferito di questa circostanza, sono andato su tutte le furie. Purtroppo, mio figlio non ci ha mai raccontato nulla del contesto in cui si allenava e sciava, forse perché sapeva che io avrei reagito male. Comunque quello che mi torna in mente è il fatto che Matteo mi ripeteva sempre che non avrebbe fatto l’allenatore“. Quindi nuove critiche alla FISI, più volte accusata di essere “scappata” dopo la tragedia di Matteo: “Ho saputo che la Nazionale tornerà di nuovo ad allenarsi in Cile. E anche su questo c’è da riflettere. Mi chiedo se siano stati fatti miglioramenti”.
