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Inter, altro rigore negato: la frecciatina di Marotta su Pongracic e cosa non funziona nel sistema arbitrale

Dopo il caso del penalty non concesso a Frattesi nel finale della sfida con l'Atalanta, i nerazzurri si sono ritrovati al centro di un altro episodio controverso

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Domenico Esposito

Domenico Esposito

Giornalista

Da vent’anni in campo e sul campo per vivere ogni evento in tutte le sue sfaccettature. Passione smisurata per il calcio e per la sfera di cuoio. Il pallone è una cosa serissima, guai a dirgli di no

Dopo il rigore negato a Frattesi per il contatto con Scalvini nel finale di Inter-Atalanta, i nerazzurri storcono il naso per un altro episodio controverso: il penalty non concesso da Colombo per il tocco di braccio di Pongracic all’inizio della sfida del Franchi con la Fiorentina. Pur con toni pacati, il presidente dell’Inter Beppe Marotta ha lanciato comunque una frecciatina che lascia intendere chiaramente quale sia la posizione del club sul caso in questione.

Inter, Marotta e la frecciatina sul caso Pongracic

Nel consueto appuntamento del martedì con Open Var, l’Aia emetterà la sua sentenza sull’operato di Colombo: il tocco di Pongracic, sul cross di Dumfries, valutato come fortuito dal direttore di gara e dunque non ritenuto punibile, era da rigore?

L’Inter non ha dubbi, e Marotta – a margine dell’assemblea di Lega Serie A a Milano – lo dice senza troppi giri di parole: “Tanti opinionisti hanno affermato che ieri c’era un calcio di rigore. Mi limito a dire questo, ma non facciamo le vittime”. E, infatti, il presidente nerazzurro sottolinea come “nel corso del campionato ci siano lamentele da parte di tutte le società, per cui a fine stagione favori e torti si equivalgono”.

Che cosa non funziona nel sistema arbitrale

Marotta insiste sul concetto di uniformità, troppo spesso venuto a mancare nell’arco di un’annata in cui si sono registrati tanti, troppi errori. “Il protocollo non è oggi utilizzato in maniera omogenea. Alcuni episodi sono interpretati troppo soggettivamente, mentre ci sarebbe bisogno di uniformità”.

La speranza, secondo il numero uno del club di viale della Liberazione, è che in vista della prossima stagione possa essere creato “un protocollo più omogeneo anche con il Var”. In tal senso, come riferisce La Gazzetta dello Sport, nel corso della riunione odierna in Lega era previsto anche un intervento del designatore arbitrale Rocchi, che, però, è stato rinviato al termine dell’annata.

Fiducia in Chivu: via alla rivoluzione

In una fase cruciale della stagione, con Milan e Napoli che mettono pressione a un’Inter in difficoltà, il presidente fa sentire la sua vicinanza a Chivu, cui rinnova la massima fiducia. “È il leader del gruppo e saprà come analizzare la situazione nel migliore dei modi”.

Nonostante ci sia uno scudetto ancora da conquistare, si pensa anche a gettare le basi dell’imminente rivoluzione estiva. L’Inter si prepara a una massiccia operazione di restyling per cui ogni mossa va studiata nei minimi dettagli. Pertanto, in concomitanza della sosta per le nazionali, non è da escludere un incontro tra l’allenatore romeno e la dirigenza così da iniziare a programmare le strategie da attuare sul mercato.

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