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Inter, Bastoni e “l’effetto farfalla” sul Barcellona: la figuraccia con l’Italia complica la rifondazione

La crisi del difensore può aiutare i blaugrana a fare pressione sul club nerazzurro: per Marotta un ostacolo al piano di ricostruzione della rosa

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Fabrizio Napoli

Fabrizio Napoli

Giornalista

Giornalista professionista, per Virgilio Sport segue anche il calcio ma è con la pallanuoto che esalta competenze e passioni. Cura la comunicazione di HaBaWaBa, il più grande festival di waterpolo per bambini al mondo

L’espulsione di Alessandro Bastoni in Bosnia Erzegovina-Italia può ripercuotersi sulla strategia di rifondazione dell’Inter: secondo la stampa spagnola, infatti, il Barcellona ha intenzione di approfittare della figuraccia di Zenica per fare pressione sui nerazzurri.

L’espulsione di Bastoni e “l’effetto farfalla”

Secondo la teoria del caos il battito d’ali di una farfalla può scatenare un uragano dall’altra parte del mondo: il celebre “effetto farfalla” torna utile per descrivere quanto sta accadendo all’Inter dopo l’espulsione di Alessandro Bastoni nella finale dei playoff mondiali tra Bosnia Erzegovina ed Italia. L’episodio, decisivo per le sorti degli azzurri, rischia infatti di avere pesanti ripercussioni anche sulla strategia del club nerazzurro, intenzionato in estate ad avviare una rifondazione del proprio roster.

Bastoni e la rifondazione dell’Inter

Rifondazione che, secondo quanto emerso nelle settimane antecedenti alla partita tra Bosnia e Italia, dovrebbe avere proprio la cessione di Bastoni come elemento chiave. O, almeno, questi sembravano i piani del presidente Beppe Marotta prima del dramma azzurro a Zenica. Il Barcellona si era fortemente interessato al difensore nerazzurro, valutato almeno 70 milioni di euro dall’Inter, somma che sarebbe poi servita a finanziare il mercato e a portare a Cristian Chivu giocatori più adatti alla sua rivoluzione tattica, basata sul passaggio dal 3-5-2 ad un 3-4-2-1 o addirittura a un 4-2-3-1.

Il nuovo piano del Barcellona

Secondo il Mundo Deportivo, però, dopo la figuraccia di Bastoni con la Bosnia il Barcellona non avrebbe alcuna intenzione di pagare 70 milioni di euro per il cartellino del difensore dell’Inter. I catalani, anzi, puntano ad un’operazione “alla Suarez”: nel 2014 il Barça prelevò l’attaccante uruguaiano dal Liverpool approfittando anche delle polemiche sorte in Inghilterra per i comportamenti antisportivi dell’attaccante uruguaiano durante il Mondiale in Brasile, primo tra tutti il morso rifilato a Giorgio Chiellini nella partita con l’Italia.

Secondo il quotidiano catalano, il Barcellona vorrebbe quindi approfittare del clima creatosi in Italia attorno a Bastoni – e quindi della necessità dell’Inter di cedere il difensore – per strappare condizioni più favorevoli: per la precisione, i blaugrana non si spingerebbero oltre i 50 milioni di euro per il cartellino del difensore. Una valutazione che, ovviamente, complicherebbe e non di poco la strategia di rifondazione del club nerazzurro.

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